TORINO (ITALPRESS) – “Testimonianza e solidarietà dello Stato dopo i fatti di Torino molto apprezzata dai ragazzi, molto apprezzata dalle istituzioni, molto apprezzata dal Piemonte perchè è un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c’è, un ulteriore segno e testimonianza che il bene è stata la parte di una divisa e la presenza in persona del Presidente del consiglio a testimoniare tutto questo, la solidarietà, la vicinanza degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, credo che sia una prima grande risposta ai fatti vergognosi che si sono verificati ieri in questa città, che è la città dove è nata l’Italia. Tutto questo è ancora più grave ed è anche una città che ha saputo essere sempre molto attenta a garantire la libertà. La scatenanza è la privazione della libertà, è la violazione della libertà, è la violazione della legalità. Tutto questo, come continuiamo a dire da anni, è totalmente incompatibile con la vita di una comunità democratica e con i principi della nostra Costituzione”. Così Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commenta la visita della premier Giorgia Meloni all’ospedale Molinette di Torino agli agenti aggrediti ieri nel corso della manifestazione Pro Askatasuna.
La premier “si è informata delle condizioni di salute direttamente dai ragazzi parlando anche direttamente con tutta la medica quindi ha voluto sapere la situazione di loro e anche degli altri 101 perchè sono 101 al momento i ricoverati che attraverso i nostri servizi sanitari regionali, si sono recati nelle nostre strutture. A questi evidentemente vanno aggiunti tutti quelli che sono stati feriti, ma che la loro gravità non li ha portati negli ospedali, ma che comunque hanno avuto conclusioni e hanno vissuto sulla loro pelle la drammaticità delle violenze premeditate, organizzate, che si sono verificate nella giornata di ieri. E’ stato un momento istituzionale, ma anche un momento affettuoso e personale di affetto verso i due servitori dello Stato, che sono uno di fronte all’altro in questi letti di ospedale, come ieri erano insieme sulla piazza. Da una parte c’è il poliziotto che l’hanno visto a terra e dall’altra parte c’è il suo collega che è andato a proteggerlo con lo scudo e credo che questa rimarrà come immagine grande, immagine importante, anche un’immagine della presenza dello Stato. Quindi oggi è una giornata dove a queste riflessioni dobbiamo però far seguire anche azioni concrete perchè quello che è accaduto ieri a Torino non è tollerabile in alcun modo, non è giustificabile in alcun modo” conclude Cirio.
“ATTACCO PREMEDITATO A CITTÀ E STATO”
“Si riparte con una condanna reale e unitaria, quello di ieri a Torino è stato un attacco premeditato a una città e allo Stato. Non è una manifestazione qualsiasi finita male, è una manifestazione che non poteva non finire male, perché è stata oggetto di una chiamata alle armi da parte di un manipolo di delinquenti di Askatasuna, che fanno i delinquenti da trent’anni a Torino e in Piemonte. Ecco perché questo è molto grave”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta i violenti scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo pro Askatasuna. “Quanto successo ieri deve imporci come forze politiche l’approvazione rapidissima del Decreto Sicurezza, se fosse già operativo potremmo avere strumenti per impedire quanto accaduto ieri a Torino, perché il Decreto prevede la possibilità di eseguire fermi preventivi – ha aggiunto Cirio – Significa che se una persona con precedenti specifici per aggressione viene a Torino per la manifestazione, le forze dell’ordine possono preventivamente fermarlo per dodici ore. Se questo fosse già legge, noi avremmo avuto molti meno delinquenti nella città a compiere gli atti vergognosi che hanno compiuto”.
foto: ufficio stampa Presidenza Regione Piemonte
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