In migliaia a Minneapolis contro l’Ice, appare a sorpresa anche Bruce Springsteen

January 30, 2026, Minneapolis, Minnesota, USA: Activists and faith leaders rally against federal agents with the Immigration and Customs Enforcement (ICE) agency as they continue their immigration crackdown in Minneapolis, Minnesota dubbed OPERATION METRO SURGE. (Credit Image: ? Dave Decker/ZUMA Press Wire) Pictured: gv,general view Ref: BLU_S9571263 300126 NON-EXCLUSIVE Picture by: Dave Decker/ZUMA / SplashNews.com Splash News and Pictures USA: 310-525-5808 UK: 020 8126 1009 [email protected] World Rights, No Portugal Rights, No Mexico Rights, No China Rights, No Taiwan Rights, No Peru Rights, No United Kingdom Rights, No Slovenia Rights, No Czech Republic Rights, No Finland Rights, No Sweden Rights, No Norway Rights, No Netherlands Rights, No Belgium Rights, No Hungary Rights, No France Rights, No Argentina Rights, No Japan Rights

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La mobilitazione contro l’amministrazione Trump e l’Agenzia per l’immigrazione ICE ha raggiunto un nuovo picco a Minneapolis, coinvolgendo migliaia di persone e avendo ripercussioni in tutti gli Stati Uniti. Il cuore della protesta è stato lo storico locale First Avenue, dove Bruce Springsteen è apparso a sorpresa durante un concerto di raccolta fondi organizzato dal cantautore americano Tom Morello, ex chitarrista di Rage Against the Machine. Springsteen ha suonato il brano “Streets of Minneapolis” (Le strade di Minneapolis), scritto proprio in memoria di Renee Good e Alex Pretti, i due cittadini americani uccisi da agenti federali durante le contestazioni contro le politiche migratorie.

Springsteen ha definito l’operato delle forze federali una forma di “terrore di Stato”, ha paragonato l’ICE a un’armata privata sotto il comando di Trump, ricordando la gravità della violenza perpetrata nelle strade della città. Durante lo spettacolo, Tom Morello ha rivolto parole dure al governo, evocando esplicitamente il pericolo del fascismo nella gestione dell’ordine pubblico. La tensione in città è evidenziata anche dall’arresto del giornalista Don Lemon, ex volto della CNN, fermato mentre seguiva una protesta all’interno di una chiesa. L’invio di tremila agenti federali nell’area di Minneapolis ha scatenato da settimane una reazione che ha superato i confini del Minnesota. In 46 Stati si sono registrate ieri circa 250 manifestazioni sotto lo slogan “No work. No school. No shopping. Stop funding ICE”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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