WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Democratici al Congresso e la Casa Bianca hanno raggiunto un accordo per evitare una chiusura parziale del governo federale, garantendo un finanziamento temporaneo al Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) mentre proseguono le trattative sulle politiche migratorie dell’amministrazione del presidente Donald Trump. L’intesa arriva a pochi giorni dalla scadenza dei fondi e dopo il blocco, da parte dei Democratici, della legislazione di spesa che includeva il finanziamento dell’agenzia. Secondo quanto emerso, le parti hanno concordato di separare il finanziamento del DHS dal resto del pacchetto di spesa e di assicurare risorse all’agenzia per due settimane. La soluzione consente di mantenere operative le funzioni essenziali della Sicurezza interna – comprese quelle legate ai controlli alle frontiere, alla sicurezza dei trasporti e alla risposta alle emergenze – evitando nell’immediato lo shutdown, ma rinvia il confronto politico su nodi ancora irrisolti. La decisione matura in un clima di forte tensione politica e sociale, acuito dalla morte di due manifestanti a Minneapolis durante un’operazione condotta da agenti federali.
L’episodio ha rafforzato la posizione dei Democratici, che chiedono maggiori limiti e controlli sull’attività dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), compreso l’uso obbligatorio di bodycam, una più stringente supervisione del Congresso e restrizioni operative nelle azioni di applicazione delle leggi sull’immigrazione. Il presidente Trump ha salutato l’intesa con un messaggio sui social, affermando che Repubblicani e Democratici “si sono uniti per finanziare la stragrande maggioranza del governo fino a settembre”, sostenendo al tempo stesso l’estensione temporanea dei fondi per la Sicurezza nazionale. Il capo della Casa Bianca ha invitato i parlamentari di entrambi i partiti a votare a favore dell’accordo, definendolo un passaggio necessario per garantire stabilità e continuità amministrativa.
Nonostante l’intesa, restano profonde le divisioni politiche. I Democratici ribadiscono che il via libera a un finanziamento di lungo periodo del DHS sarà possibile solo a fronte di modifiche sostanziali alle politiche migratorie e alle modalità operative delle agenzie federali. Dal fronte repubblicano, invece, cresce la resistenza a qualsiasi intervento che venga percepito come un indebolimento delle misure di sicurezza e di controllo dell’immigrazione. L’accordo evita dunque nell’immediato la paralisi di una parte dell’amministrazione federale, ma rappresenta solo una tregua. Nelle prossime due settimane il Congresso sarà chiamato a trovare una soluzione più ampia e duratura per il finanziamento del Dipartimento per la Sicurezza Interna e del resto del governo, con il rischio di un nuovo scontro politico se le trattative dovessero arenarsi.
– foto xp6/Italpress –
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