Inaugurato alla presenza del ministro Giuli il programma di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

GIBELLINA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Inaugurata ufficialmente “Portami il futuro”, programma di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Un programma che intreccia arti visive, performance, pensiero critico, musica, restituendo identità profonda ad un territorio. La manifestazione è stata affidata alla Direzione Artistica di Andrea Cusano, che ha curato le due giornate, con il sostegno della Regione Siciliana, il Comune di Gibellina, il Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e la Fondazione Orestiadi. La cerimonia istituzionale si è aperta presso la Sala Agorà del Comune e trasmessa nella piazza antistante, alla presenta del Ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha dichiarato: “Riconosciamo la grandezza storica e culturale di una terra difficile, che ha conosciuto la sofferenza ma ha saputo vincerla grazie ad un grande spirito comunitario e ovviamente a una presenza storica di grandi artisti che hanno sempre visto in Gibellina un esempio di rigenerazione sociale e urbana e con questo meraviglioso progetto, che ha vinto il premio di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, Gibellina si conferma ciò che già era; un grandissimo punto di riferimento, soprattutto per le nuove generazioni dal punto di vista della creatività”.

“Riconosciamo la grandezza storica e culturale di una terra difficile, che ha conosciuto la sofferenza ma ha saputo vincerla grazie ad un grande spirito comunitario e ovviamente a una presenza storica di grandi artisti che hanno sempre visto in Gibellina un esempio di rigenerazione sociale e urbana e con questo meraviglioso progetto, che ha vinto il premio di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, Gibellina si conferma ciò che già era; un grandissimo punto di riferimento, soprattutto per le nuove generazioni dal punto di vista della creatività”, ha aggiunto il ministro.

“Del di sindaco di Gibellina Salvatore Sutera non mi è sfuggito un riferimento opportunamente polemico rispetto ai finanziamenti e all’attenzione che bisogna dedicare alla cultura, mi associo. Il budget del Ministero della Cultura impegna lo 0,3%, o anche un po’ meno, di quello nazionale, Ma le cosa stanno cambiando, e cambieranno perchè, quando si vivono stagioni, difficili, complicate e sanguinarie è più facile comprendere che la lingua universale della cultura è il miglior deterrente allo scorrimento del sangue. E se ne sta prendendo coscienza in tutto il mondo”. “All’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana Francesco Scarpinato va il riconoscimento di un lavoro straordinario che sotto la guida del Presidente Schifani ha trasformato questa amatissima regione in qualcosa che non si poteva immaginare, cioè ancora più bella, più ricca, più prospera di quanto già non fosse” ha concluso Giuli.

“Gibellina ha le sue radici nella piccola montagna araba terra di grano e di vigne che affondava le sue radici nella Sicilia normanna e nelle storie medievali. Poi arrivò quella notte in cui 58 anni fa la terra tremò e il borgo crollò e con esso parve andare via la storia millenaria ed essere cancellato per sempre il futuro di questa terra. Oggi proprio in questa data inauguriamo Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea e questa è la prova che la bellezza salverà il mondo, e cioè può fare rinascere una città, una provincia, una regione”. Così il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno. “Il merito va al senatore Ludovico Corrao che capì che non serviva solo ricostruire la case ma anche le coscienze, che è cosa ben diversa. Il progetto urabnistico della nuova città, costruita a 18 km da quella distrutta era stato elaborato dagli ingegnieri dell’Istituto Superiore dell’Edilizia Sociale, ma Corrao decise di integrarlo con progetti di altri architetti, urbanisti e scultori, garantendo una nuova carta d’identità al paese”.

“Essere qui è per me un grande onore, ma anche grande responsabilità. Oggi non diamo solo il via ad un anno di grandi eventi, ma apriamo un percorso culturale e identitario che parte da questo terrorio ma parla anche a tutta l’Italia. Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 rappresenta un privilegio ma anche un impegno per l’intera Sicilia”. Queste le parole dell’assessore ai Beni Culturali e Identità Siciliana, Francesco Scarpinato. “Questa città rappresenta un unicum nel panorama culturale, sia nazionale che internazionale. In quanto si tratta di una città nel senso stretto del termina, ma è al contempo un museo a cielo aperto , con un patrimonio monumentale contemporaneo, tale da poter essere equiparata ad un parco monumentale della contemporaneità. Ma questo titolo non è un riconoscimento che va solo e ben oltre il valore artistico, in quanto rappresenta il riconoscimento dell’identità culturale di un’intera comunità, che ha scelto di non dimenticare e che ha saputo guardare avanti e reagire, riuscendo a trasformare la profonda ferita creata dal devastante terremoto del 1968 in un’occasione di rinascita, che ha avuto il coraggio di immaginare il proprio futuro, affidando all’arte e alla cultra ricostruire, non solo gli edifici ma anche l’anima di questo territorio”.

“È per questo motivo che Gibellina rappresenta un simbolo autentico di rinascita, forza e resilienza. Come assessore ai Beni Culturali e alla Identità Siciliana, questo riconoscimento ha un valore molto profondo, in quanto rappresenta la conferma che la tutela del patrimonio non riguarda solo la conservazione del nostro passato ma anche la capacità di costruire il futuro. È un riconoscimento che rappresenta la sintesi perfetta della nostra missione, ovvero custodire la memoria, valorizzare l’identità dei territori e accompagnare la comunità in percorsi culturali capaci di generare sviluppo e coesione. In questo percorso il governo Schifani e la Regione Siciliana, hanno scelto di essere concretamente al fianco di Gibellina investendo con convinzione in un progetto strategico per la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano”, ha concluso.

“Non nascondo l’emozione nell’aprire questa cerimonia alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Un’emozione che nasce per il futuro del comune sentire di uomini e donne di Gibellina, di chi era bambino nei giorni della diaspora, e dei bambini di oggi”. Lo dice Salvatore Sutera, sindaco di Gibellina. “Non è un caso la scelta della data del 15 gennaio, scelta consapevole e concordata con la Fondazione Orestiadi e con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura” ha aggiunto il primo cittadino. “Gibellina è una città pioniera di quella che adesso si definisce rigenerazione urbana. Una città opera ma anche da abitare. Gibellina è artefice della propria rinascita” dice. “Il programma di Ludovico Corrao, che appariva visionario, in quei momenti fu accettato dalle donne e dai giovani di Gibellina, che ha consenti di ospitare i più grandi artisti contemporanei”.

– foto xa3/Italpress –

(ITALPRESS).

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