Viminale, a gennaio in servizio 3.500 nuovi poliziotti

Oggi alla stazione Termini, l’Unione Sindacale di Base ha organizzato un presidio per chiedere più rispetto delle condizioni dei lavoratori, per raccogliere le firme per una legge che introduca il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro e per chiedere le dimissioni del Ministro dei infrastrutture e della mobilità sostenibili, Matteo Salvini, a seguito dell’incidente ferroviario mortale avvenuto la notte del 31 agosto sulla tratta Torino-Milano all’altezza di Brandizzo, che è costata la vita a 5 operai. Con lo slogan “fermiamo la strage, smettetela di parlare di incidenti” qualche decina di persone hanno manifestato con cartelli e slogan. A monitorare la manifestazione una decina di agenti della polizia in tenuta antisommossa e qualche blindato. Nel 2022 i morti sul lavoro in Italia sono stati 1090, quasi tre al giorno.

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.500 i nuovi poliziotti che assumeranno servizio nei prossimi giorni di gennaio. Salgono così complessivamente a 42.500 gli operatori delle Forze di polizia assunti dall’inizio del mandato di questo Governo, a dimostrazione del forte, costante e crescente impegno per garantire sempre migliori condizioni di legalità e sicurezza nelle nostre città.

470 poliziotti saranno assegnati a Roma, 141 a Napoli e altrettanti a Palermo, 123 a Milano e 118 a Bologna, 94 a Genova e a Torino, secondo criteri che tengono conto del turn over nelle singole sedi, delle assegnazioni già effettuate e di quelle ulteriori programmate a breve. Grazie al loro contributo verranno ulteriormente potenziate tutte le attività di controllo del territorio.

Tra i nuovi agenti, inoltre, 507 saranno assegnati alla Polizia stradale, per assicurare una presenza sempre più capillare sulle principali strade e autostrade del Paese, 153 alla polizia ferroviaria e 110 alla Polmetro, la speciale sezione della Polizia di Stato che ha il compito di presidiare treni, banchine e stazioni delle metropolitane di Roma, Napoli e Milano.

“Manteniamo gli impegni presi con i cittadini. Più donne e uomini in divisa significa più sicurezza reale, nelle città, nelle periferie, sulle strade e nei luoghi di mobilità. E’ una scelta politica chiara che non abbiamo mai tradito e che porteremo ancora avanti e che viene ora invocata anche da chi l’ha negata in passato: investire sulle Forze di polizia per tutelare i cittadini, sostenere chi garantisce l’ordine pubblico e contrastare con maggiore efficacia criminalità e illegalità”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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