ROMA (ITALPRESS) – Ă tutto pronto per la richiesta di trasferimento di sede di almeno 100 mila docenti e Ata della scuola pubblica: si parte domani, fino al 25 marzo, con gli insegnanti, poi la settimana prossima il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e a seguire tutti gli altri.
Le specifiche sono contenute nell’Ordinanza relativa alla MobilitĂ docenti, Ata, personale educativo e di religione cattolica per l‘anno scolastico 2025/26 pubblicata alcuni giorni fa (per l’occasione, al fine di seguire al meglio i soci in tutto l’iter, Anief ha avviato sportelli straordinari dedicati alla consulenza): le date di ogni categoria professionale sono state anche riassunte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in una pagina ad hoc.
“Sono diverse le novitĂ apportate, anche rispetto ai vincoli legislativi sui trasferimenti del personale concordati dal governo con l’Europa per via del Pnrr: vincoli che però con questo contatto si è riusciti rendere meno stringenti”. Il commento è di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. In particolare, ricorda il sindacalista, “l’accordo sulla mobilitĂ del personale scolastico per il prossimo triennio permette la possibilitĂ di poter ricongiungersi con il figlio fino a 16 anni, cosĂŹ come con i genitori ultra 65enni. Poi siamo riusciti anche ora a fare conteggiare per il vincolo su posti di sostegno il periodo svolto anche da precario, come periodo valido all’interno dei 5 anni: anche questo vincolo era stato posto dal legislatore”.
“E, ancora, abbiamo anche rivisto la tabella di valutazione dei titoli con un graduale riconoscimento del servizio di precariato anche nelle graduatorie interne ed Istituto”. “Ciò significa finalmente – continua Pacifico – cominciare ad adeguare il contratto alle norme che ci sono in Europa, significa andare ad attuare quello che avevamo visto quando abbiamo sottoscritto il contratto nazionale, con il quale avevamo giĂ concordato delle deroghe in base ai criteri della genitorialitĂ , in base ai caregiver e in base ai criteri legati anche all’assistenza dei figli con disabilitĂ ”.
“In pratica, siamo riusciti a mettere nel contratto, presto molte famiglie potranno ricongiungersi e potrĂ essere garantito il diritto alla famiglia, oltre il diritto al lavoro, fermo restando la volontĂ da parte di Anief di continuare a incalzare, da una parte il ministero e dell’altra la politica, per rivedere questi vincoli imposti per legge. Ma anche cambiare la normativa per garantire quella mobilitĂ intercompartimentale che è negata per legge solo al personale scolastico. Per il futuro si dovrĂ anche lavorare alla tabella di valutazione dei titoli del personale ATA. In questo momento non è stato toccato questo tema per un motivo semplice: ci sono nuove figure professionali che abbiamo inserito nel contratto di lavoro. Occorre prima quindi inserire i posti in organico e una volta che sarĂ tutto definito, in base alle norme stabilite nel contratto, allora sarĂ opportuno e necessario modificare anche la tabella per il personale Ata”, conclude Pacifico.
-foto Ipa/Agency-
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