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Assegno di accompagnamento, chi può averlo

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Assegno di accompagnamento, chi può averlo: ecco le categorie che possono accedere a tale sussidio. Requisiti per l’accompagnamento di anziani, malati di tumore, legge 104 e altre categorie a rischio.

Che cosa è l’accompagnamento?

Il cosiddetto accompagnamento non è altro che un sussidio economico destinato ai cittadini con seri problemi (fisici e/o psichiatrici) che causano difficoltà nella deambulazione o nello svolgimento delle normali attività quotidiana tali rendere necessaria assistenza continua. L’assegno di accompagnamento è considerato come sorta di integrazione dell’indennità di invalidità. Scopriamo nel dettaglio come funziona e come richiedere la domanda di accompagnamento.

Requisiti richiesta accompagnamento

Un requisito indispensabile per richiedere la domanda di accompagnamento è la residenza italiana, se siete italiani ma vivete all’estero non potrete accedere all’agevolazione.

La richiesta di accompagnamento può essere effettuata da:
– Soggetti in possesso della cittadinanza italiana.
– Cittadini comunitari regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza.
Tuttavia anche i cittadini extracomunitari possono richiedere la domanda di accompagnamento purché questi siano in possesso del permesso di soggiorno di lunga durata, valido almeno da 1 anno, (ai sensi dell’art. 41 del Testo Unico sull’Immigrazione).

Indennità di accompagnamento: a chi spetta?

Accompagnamento anziani e invalidi civili

Come vi abbiamo già accennato gli assegni di accompagnamento sono strettamente correlati al riconoscimento dell’invalidità civile. Quest’agevolazione è a sua volta legata alla capacità del cittadino di svolgere attività lavorative. I soggetti che superano “l’ età lavorativa” (come gli over65) hanno diritto alle indennità di accompagnamento solo se riconosciuti in quanto impossibilitati a svolgere le normali attività della vita quotidiana (e che quindi necessitano di assistenza continua).

Nello specifico possono richiedere la domanda di accompagnamento:
– I cittadini ai quali è stata riconosciuta l’invalidità al 100% legata a patologie fisiche e/o psichiche.
– Coloro ai quali, la Commissione Medica dell’ASL ha riconosciuto l’impossibilità e incapacità di deambulare, quindi i cittadini che necessitano di assistenza continua per poter svolgere le normali azioni quotidiane (camminare, lavarsi, nutrirsi etc.).

Indennità di accompagnamento: requisiti di reddito

Per accedere al sussidio di accompagnamento non sono previsti limiti di reddito. L’agevolazione è infatti compatibile con tutti i redditi percepiti, escluse le indennità considerate analoghe all’ accompagnamento (sussidi percepiti per cause di guerra, servizio o lavoro.)

Novità richiesta di accompagnamento minorenni: pensione di inabilità

Dal 25 giugno 2014 cambiano alcune disposizioni per i cittadini minorenni che beneficiano dell’indennità di accompagnamento. Quando infatti i titolari di pensione di accompagnamento con meno di 18 anni d’età, diventano maggiorenni (quindi al compimento dei 18 anni) in automatico accedono alla cosiddetta pensione di inabilità. Tale sussidio economico è un’ulteriore integrazione dell’indennità di accompagnamento. Per ottenere la pensione di inabilità non è necessario sottoporsi ad ulteriori visite mediche di controllo e non deve essere presentata alcuna domanda specifica. L’unico accorgimento è quello di presentare, compiuti 18 anni d’età, il cosiddetto modello AP70 (scaricabile dal sito ufficiale dell’INPS) contenente i dati socio-economici per la concessione e l’erogazione del sussidio.

Chi non può richiedere l’indennità di accompagnamento? 

Come anticipato, non tutti gli invalidi hanno diritto all’indennità di accompagnamento. I criteri utilizzati per accedere al sussidio sono molto rigidi. L’agevolazione è riconosciuta infatti solo ai cittadini con il 100% di invalidità o che comunque necessitano di assistenza continua per svolgere le normali attività quotidiane.
Non possono accedere al sussidio di accompagnamento gli invalidi:
– Ricoverati in istituto per più di 30 giorni, a titolo gratuito.
– Beneficiari di altre indennità simili all’accompagnamento, percepite per cause di guerra, lavoro o servizio, poiché incompatibili con le indennità di accompagnamento.

Assegno di accompagnamento e legge 104

Gli invalidi che intendono beneficiare degli assegni di accompagnamento non rientrano tra coloro che possono beneficiare della legge 104. Per tutte le agevolazioni legati alla legge 104 vi rimandiamo all’approfondimento: Legge 104, articolo 3 comma 1.

Assegno di accompagnamento per malati di tumore o leucemia

Chi si sottopone a chemioterapia per la cura di gravi patologie come tumore o leucemia, ha diritto dell’assegno di accompagnamento temporaneo. L’iter da seguire per ottenere l’assegno di accompagnamento temporaneo o lo stesso visto in precedenza.

Assegno di accompagnamento, requisiti per fare domanda

Tutti i dettagli sull’iter e i documenti necessari per ottenere l’assegno di accompagnamento sono stati elencati nell’articolo Domanda di accompagnamento, come si fa.