GENOVA ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato oggi a maggioranza il rendiconto 2025 e l’assestamento di bilancio 2026. Nel rendiconto 2025 sono state accertate entrate per complessivi 6 miliardi e 335 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 6 miliardi e 232 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 6 miliardi e 57 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 6 miliardi e 72 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31 dicembre 2025 di 355 milioni di euro. Il risultato di amministrazione è positivo ed è pari a 866 milioni di euro, da cui vanno dedotti accantonamenti e vincoli di legge. Respinto un ordine del giorno presentato da Andrea Orlando (Pd) che impegnava la giunta a comunicare al Consiglio regionale, con cadenza trimestrale, l’andamento del disavanzo sanitario regionale con evidenza separata delle componenti relative a mobilità passiva, liste di attesa e costo del personale.
Per quanto riguarda l’assestamento, rivisto dalla giunta dopo le osservazioni della Corte dei conti, le variazioni sono pari a 241,7 milioni di euro e adeguano le previsioni di entrata e di spesa di competenza del bilancio 2026-2028 alle ulteriori assegnazioni di fondi vincolati (+153,2 milioni di euro). Viene inoltre applicato un avanzo per 184,3 milioni di euro. Viene azzerata l’autorizzazione alla contrazione del mutuo a copertura del disavanzo, pari a 140 milioni. “Il rendiconto 2025 non racconta una Regione che cresce, ma una Regione che rincorre continuamente le emergenze. La domanda che ci poniamo è semplice: qual è l’idea di Liguria che ha questa giunta? Qual è il progetto che dovrebbe accompagnare la nostra Regione nei prossimi anni? La risposta, leggendo questo bilancio, è evidente: non c’è”, attacca il Pd. “La discussione sul rendiconto e sull’assestamento di bilancio ha confermato tutte le nostre preoccupazioni. La maggioranza continua a raccontare una sanità in miglioramento, ma evita di confrontarsi con i rilievi della Corte dei conti e con i numeri reali del sistema sanitario ligure”, dichiara Gianni Pastorino della Lista Orlando. “Incapaci di intervenire sulle cause, coprono i buchi. Ecco perché diciamo che questo non è un assestamento di bilancio. È il verbale contabile di un clamoroso fallimento politico che si fa sentire soprattutto nel capitolo più importante: la sanità, dove quasi tutte le risorse recuperate vengono assorbite da passività sanitarie già maturate”, aggiunge Stefano Giordano, consigliere del Movimento 5 Stelle.
“Oggi – ha replicato l’assessora al Bilancio Claudia Morich – siamo qui ad approvare un rendiconto che è stato parificato, tranne le eccezioni che conosciamo, e che è stato certificato come rispettoso degli equilibri, dei vincoli di bilancio e dei tempi di pagamento”. Nella manovra “stiamo ripristinando tutte le voci che erano state utilizzate per dare gli ulteriori fondi alla sanità sul 2025”. Rispetto proprio alle problematiche sulla sanità, sollevate in molti interventi dei consiglieri di minoranza, l’assessora ha puntualizzato: “Noi continuiamo a far lavorare i nostri ospedali, i nostri ambulatori per portare ai cittadini tutte le risposte alle loro esigenze ed è per questo che abbiamo investito 120 milioni di euro della Regione per garantire a tutti la sanità”.
“Nonostante l’aggravamento della crisi internazionale – dichiarano in una nota congiunta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore al Bilancio, Risorse Finanziarie, Gestione finanziaria dei Fondi Europei e Personale Claudia Morich – siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati senza decurtare alcuna spesa, ma aggiungendo risorse con particolare attenzione alle fasce deboli con un focus sul fondo affitti e a procedere ad ulteriori significativi aumenti di spesa. La scelta dell’amministrazione è improntata alla responsabilità, è baricentrica alle esigenze dei cittadini e punta ad interventi che garantiscano non solo i servizi, ma l’alta qualità degli stessi a fronte di fabbisogni crescenti. Una mentalità che contraddistingue gli ultimi 10 anni di governo regionale, in cui i rendiconti sono sempre stati parificati dalla Corte dei Conti. Anche oggi, ci troviamo ad approvare un rendiconto parificato, rispettoso degli equilibri, dei vincoli di bilancio e dei tempi di pagamento. In assestamento abbiamo riservato grande attenzione agli investimenti e ai diversi interventi focalizzati soprattutto sull’edilizia, sui finanziamenti UE, su sport, cultura e spettacolo oltre a restituire alla cittadinanza i beni confiscati alla mafia, altro investimento concreto e importante”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).










