ROMA (ITALPRESS) – “Voglio chiarire che si tratta di affermazioni e di una proposta che, non portando la mia firma, non mi possono essere riferite. Sono riflessioni di un gruppo di lavoro coordinato dal professore Claudio Giunta, senz’altro rispettabili e che non intendono affatto svalutare l’importanza dell’opera manzoniana, ma che non necessariamente condivido. Fra l’altro esprimono una sensibilità diversa, e proprio sul tema del Manzoni, da quella rappresentata, per esempio, dal professore Claudio Marazzini, pure lui autorevole esponente della sottocommissione e autore della parte della proposta di Indicazioni sulla lingua italiana“. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in una lettera a la Repubblica, in replica alla vicenda relativa ai Promessi Sposi di Manzoni nei programmi scolastici. “Rilevo, al riguardo, che per la prima volta una commissione sui ‘programmi’ è composta in modo culturalmente plurale venendo lasciata libera di esprimere idee e proposte da sottoporre al pubblico dibattito”, aggiunge.
“Ho anzi espressamente voluto evitare qualsiasi commento in occasione della conclusione dei lavori della Commissione lasciando che sulle sue proposte si aprisse una discussione non pregiudizialmente condizionata. Vi è l’occasione di avviare sulla scuola un confronto culturalmente alto che superi i tecnicismi quotidiani. Sarà solo al termine di questo confronto che saranno assunte le nuove Indicazioni. Quando le firmerò, quelle e solo quelle saranno ‘di Valditara’. Per il momento sono il frutto del lavoro di oltre 100 professori universitari e docenti di scuola”, conclude il ministro.
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