Dazi, Urso “Ue prosegua i negoziati con gli Usa chiedendo chiarezza”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto quello che potevamo fare con gli strumenti nazionali per supportare, sostenere le famiglie più bisognose e le imprese manufatturiere. Le nostre misure sono state giudicate efficaci dal sistema delle imprese italiane. Ora occorre fare altrettanto in Europa ed è per questo che è assolutamente necessario rivedere in piena sintonia insieme sia il meccanismo degli Ets sia il Cbam e per farlo in maniera organica, completa, efficace, congrua, occorre sospendere quello che siamo tutti consapevoli non funziona, anzi condanna le imprese europee a non essere competitive con le imprese di altri continenti”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine al Consiglio Competitività a Bruxelles.

“C’è l’assoluta consapevolezza da parte di tutti che la soluzione negoziale con gli Usa è l’unica strada efficace, almeno per quanto ci riguarda, perché nel 2025 definito come l’anno orribile per il commercio mondiale, le esportazioni italiane sono aumentate negli Stati Uniti di oltre il 7% e a livello globale del 3,3%. Quindi la strada negoziale, in un contesto globale caratterizzato da conflitti intorno all’Europa, in un contesto globale caratterizzato da guerre commerciali e da spirali protezionistiche, l’Italia si fa avanti malgrado questo e l’Europa deve, a nostro avviso, proseguire sulla strada negoziale con gli Stati Uniti chiedendo chiarezza e rispetto degli accordi già sottoscritti”, ha aggiunto sui dazi Usa.

“Il sistema ETS, così come concepito, rappresenta un’ulteriore tassa a carico delle imprese europee, incidendo sui costi e limitandone la competitività. Ne chiederemo la sospensione alla Commissione europea, fino a una sua profonda revisione che intervenga sia sui parametri di riferimento delle emissioni, sia sui meccanismi di assegnazione delle quote, incluso il rinvio della graduale eliminazione delle quote gratuite, e che introduca finalmente un meccanismo stabile di sostegno per le imprese esportatrici, non ancora compiutamente definito nella riforma del Cbam”, ha aggiunto alla riunione dei Paesi “Friends of Industry”, il format informale che riunisce i ministri dell’Industria di alcuni Stati membri europei – tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia e Repubblica Ceca – per coordinare le posizioni in vista del Consiglio Competitività.

Nel confronto tra i ministri dell’Industria, Urso ha posto l’accento sulla competitività industriale e sulla necessaria coerenza tra revisione del Cbam e riforma dell’ETS, rilevando come entrambi gli strumenti dovranno essere pienamente allineati e funzionali alla tutela della base produttiva europea. Un’impostazione, quella sostenuta dall’Italia con Urso, che ha contribuito significativamente a orientare il documento finale condiviso dai Paesi partecipanti. Lo stesso orientamento sarà ribadito stamane da Urso prima alla quinta riunione dell’Alleanza ministeriale per le industrie energivore, in corso a Bruxelles con uno specifico focus sul settore della chimica, e successivamente ai lavori del Consiglio Competitività. “La chimica, l’industria delle industrie in Europa, è oggi sotto pressione a causa degli alti costi energetici. Il sistema ETS, alle condizioni attuali, è inefficace e dannoso perché si traduce in un mero costo aggiuntivo non evitabile, che erode margini e competitività. Servono regole chiare e strumenti di verifica affidabili, che evitino distorsioni lungo le filiere. Cbam ed ETS devono diventare strumenti a supporto dell’industria, non fattori che ne indeboliscono la competitività”, conclude Urso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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