CREMONA (ITALPRESS) – Rafforzare l’alleanza tra università e imprese per valorizzare i talenti e creare un ecosistema della conoscenza funzionale per il futuro del Made in Italy e a sostegno della competitività del paese. È l’impegno che hanno preso Elena Beccalli, Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Stephan Winkelmann, Chairman & CEO di Automobili Lamborghini, dialogando con studentesse e studenti nel corso dell’incontro “Guidare (al)l’eccellenza”, promosso martedì 15 settembre nel campus di Cremona dell’Ateneo.
“L’evento con Lamborghini mostra quanto rilievo diamo all’alleanza tra università e mondo dell’impresa. Il rapporto con le imprese, infatti, è uno dei cinque pilastri del Piano strategico: rafforzare tale relazione significa costruire percorsi formativi più vicini alle trasformazioni del lavoro, generare nuove opportunità per i giovani e contribuire, con competenze qualificate e visione, allo sviluppo del paese”, ha detto la Rettrice Elena Beccalli nel suo intervento in una gremita Aula Magna del campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “È proprio questa la cifra distintiva del nostro Ateneo che, con i suoi 45mila studenti nei 5 campus, è la più grande università cattolica d’Europa: essere un laboratorio per la formazione dei leader di domani che saranno chiamati a guidare, tra l’altro, imprese e istituzioni in Italia e nel mondo”, ha aggiunto.
Il valore del Made in Italy è stato al centro dell’incontro, insieme al significato di eccellenza nelle grandi organizzazioni, alla capacità di riconoscere e far crescere i talenti, alle competenze richieste alle nuove generazioni, alla leadership e al rapporto tra formazione universitaria, innovazione e impresa, in uno scenario globale segnato da profondi cambiamenti economici, sociali e industriali che stanno ridefinendo anche i settori dell’automotive e del lusso. A raccontare quello che oggi rappresenta nel mondo la casa automobilistica, nata nel 1963 a Sant’Agata Bolognese dal genio visionario di Ferruccio Lamborghini, è stato il Chairman & CEO Stephan Winkelmann.
“L’eccellenza non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un percorso di evoluzione continua. Oggi settori come l’automotive e il lusso si confrontano con cambiamenti profondi che stanno ridefinendo mercati, modelli di business e dinamiche competitive. In questo contesto, il dialogo tra università e impresa è fondamentale per sviluppare competenze, visione e capacità di adattamento, elementi essenziali per affrontare il futuro con successo”. Ecco perché “le collaborazioni con imprese di eccellenza sono un canale privilegiato non solo per intercettare e attrarre talenti, ma anche per scrivere insieme il futuro del Made in Italy”, ha osservato la Rettrice Beccalli.
“Lamborghini, infatti, non è soltanto un caso aziendale di successo, ma anche un esempio emblematico di quella capacità italiana di generare valore e stile a partire dai territori, proiettandoli poi nei mercati globali. È proprio in questo equilibrio tra radicamento locale e apertura internazionale che si colloca una delle forze più profonde del Made in Italy”.
-Foto Ufficio Stampa Unicatt-
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