A BARI CONVEGNO SU “VALUTAZIONE DELLA RICERCA”

“Presentiamo a Bari le metodiche e le ricerche del processo di valutazione del merito. Abbiamo sviluppato delle progettualità internazionali e stiamo preparando questa fase, che avrà luogo a novembre, dell’accreditamento presso l’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario) e della ricerca dei nostri corsi universitari”.

Così il rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio presenta il seminario di studi organizzato dall’Ateneo barese, sul tema: “Quale Valutazione per Didattica, Ricerca e Terza Missione. Dai modelli alle pratiche”. L’evento, patrocinato dall’Aiv, l’Associazione Italiana di Valutazione, intende presentare gli strumenti, le metodiche e gli obiettivi della capacità di comprendere la qualità della ricerca sviluppata nelle Università evidenziando così i punti di forza e di debolezza nel sistema nazionale.

“È un processo quindi, quello valutativo, – continua Uricchio – particolarmente importante che necessità del processo di consolidamento di competenze e dell’elaborazione di documenti strategici. Ma soprattutto della condivisione da parte della comunità accademica. Per poter valutare occorre conoscere, per poter anche decidere occorre adottare delle scelte strategiche sulla base di elementi conoscitivi”.

È importante poi sottolineare che la qualità di un complesso universitario porta alla disponibilità di più, o meno, risorse da investire nella didattica, nella ricerca e nello snellimento delle procedure amministrative dell’Ateneo: “Questo percorso è stato da tempo avviato, abbiamo messo a punto tutti gli strumenti di carattere conoscitivo e di carattere strategico e preparatorio. Possiamo per questo dire con soddisfazione che anche la nostra esperienza viene considerata una delle prassi migliori all’interno del quadro nazionale universitario”. La valorizzazione del merito, la valutazione delle competenze, soprattutto attraverso procedure riconoscibili e chiare, serve così per individuare chi non contribuisce alla produzione di nuova conoscenza. Perché quello che producono i settori disciplinari del sistema universitario, ricadono indirettamente sullo sviluppo del territorio: “La valutazione – conclude il rettore Uricchio – diventa terreno di indagine per diversi ambiti scientifici. Oggi qui sono coinvolte persone impegnate con funzioni di responsabilità all’interno della nostra Università ma soprattutto ricercatori. Perché attraverso la valutazione hanno messo a fuoco metodiche, strategie e soprattutto analisi che possono essere utili per il sistema universitario e talvolta per tutto il sistema pubblico”.

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