Tetto per gli alunni stranieri nelle classi, Valditara “Il nostro approccio è più mirato e concreto”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è vero che il limite del 30% si applica a tutti gli stranieri. Nel tetto non vanno considerati né gli alunni stranieri nati in Italia né coloro che conoscono già la lingua italiana. Non è vero che ci sarà una – cito testualmente alcune affermazioni che non sono state fatte in questa aula ma altrove – ‘deportazione’. È una definizione tanto grave quanto infondata, perché la misura si inserisce nelle ordinarie procedure di iscrizione e di formazione delle classi, senza impattare su quelle già formate”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Guseppe Valditara, nel corso del question time al Senato. “Dovremmo avere l’onestà di ricordare che ai genitori è data la possibilità di indicare, in fase di iscrizione, fino a tre scuole, senza che vi sia un diritto per nessuno, nemmeno per gli ‘italiani’, di pretendere la prima scelta”, ha aggiunto.

“Da oltre quarant’anni, tutti i ministri che si sono occupati di istruzione hanno tentato di trovare una soluzione a questo problema: il che dimostra che è un tema reale. E credo che non le sfugga la differenza con una circolare ministeriale che non ha la forza cogente di una legge. E, soprattutto, non le sfuggirà la differenza di contenuto. Il nostro approccio, infatti, è più mirato e concreto, rivolto esclusivamente agli studenti che non dispongono di adeguate competenze linguistiche. Contiene misure di natura organizzativa, che finalmente danno gli strumenti necessari agli Uffici scolastici territoriali per promuovere una più equa distribuzione di questi alunni”, ha concluso Valditara.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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