ROMA (ITALPRESS) – Sono state identificate le ultime 16 vittime dell’incendio del bar “Le Constellation” nella notte di Capodanno, a Crans Montana. Lo rende noto la Polizia cantonale del Vallese. Sono state quindi completate le procedure di identificazione di tutte e 40 le vittime.
Le ultime sedici vittime identificate sono due ragazze svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una 24enne con doppia cittadinanza (svizzera/francese), due italiane di 16 e 15 anni, due italiani di 15 e 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, due donne francesi di 33 e 26 anni, e 4 giovani francesi di 20, 17, 14 e 15 anni.
“Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”, ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Gli italiani che hanno perso la vita sono Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.
“I feriti stanno per essere tutti accompagnati in Italia: tre saranno oggi al Niguarda e una a Torino. Per quanto riguarda invece i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di stato organizzato dall’Aeronautica militare” ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con il TG2.
La Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, ha indetto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Lo ha reso noto il presidente Guy Parmelin. Alle ore 14 del 9 gennaio, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno, in occasione dell’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.
“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro.
IL 5 GENNAIO IL RIMPATRIO DI 5 DELLE 6 SALME DEGLI ITALIANI
Avverrà domani, 5 gennaio, il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana. Lo rende noto la Farnesina, chiarendo che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle ore 11. Da Sion l’aereo arriverà a Milano Linate alle ore 11:50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio.
AMBASCIATORE “MAGISTRATURA FARÀ CHIAREZZA”
“Doloroso e struggente è che questa non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbe bastata prevenzione e buon senso. E non ci sono stati”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando dell’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita anche sei giovanni italiani, tutti minorenni. “La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza, stabilire le responsabilità, non soltanto a livello dei gestori del locale, ma anche di Comune e di chi ha fatto queste ispezioni, perchè hanno detto che tutto era in regola. Oppure se tutto era in regola cosa è successo dopo l’ispezione. Tutto verrà chiarito. I familiari delle vittime, ma anche tutti noi abbiamo il diritto di sapere”.
AL NIGUARDA 11 RICOVERATI, 7 IN CONDIZIONI SERIE
“Alla data del 4 gennaio, i pazienti accolti dall’Ospedale Niguarda di Milano sono in tutto 11: i primi 3 sono arrivati l’1 gennaio, a poche ore dall’evento. Altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre il 3 gennaio se ne sono aggiunti ulteriori 2. Nella giornata di oggi sono stati presi in carico 2 pazienti provenienti da Aarau e Zurigo”. È quanto viene reso noto dall’ospedale milanese, in un aggiornamento sul numero di feriti giunti dopo la tragedia a Crans Montana. “Quasi tutti i feriti hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive. Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti. Le equipe che si stanno prendendo cura dei pazienti lavorano alla Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, al Centro Ustioni, alla Anestesia e Rianimazione. Le Sale Operatorie sono attive a regime con tutti i professionisti coinvolti, per garantire in tempo reale la piena assistenza a ciascuno di questi 11 pazienti. Accanto a loro sono sempre presenti anche infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e un team dedicato di psicologi, che assiste le famiglie”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









