ROMA (ITALPRESS) – Un investimento privato da circa un miliardo di euro, una capienza di 60 mila posti e una curva da 23 mila spettatori. Il nuovo stadio della Roma a Pietralata entra nella fase della conferenza di servizi decisoria. “È l’avvio di un percorso importante, non solo dal punto di vista sportivo e calcistico. Gli stadi sono infrastrutture che devono vivere 365 giorni all’anno e avere impianti moderni e sicuri è fondamentale”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Ferrovie dello Stato investirà circa 35 milioni di euro per rendere più sicura la stazione Tiburtina, dalla quale sarà possibile raggiungere lo stadio attraverso un percorso pedonale. Salvini ha sottolineato anche il valore sociale dell’opera: “L’obiettivo è vivere con il quartiere e per il quartiere”. Poi il riferimento alla curva: “Su 60 mila posti, 23 mila saranno riservati alla curva. A stadi moderni si può e si deve accompagnare un tifo altrettanto moderno e partecipativo”.
Il sindaco Roberto Gualtieri, nominato subcommissario insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ha parlato di una “giornata importantissima”, evidenziando la necessità dell’unità tra le istituzioni. “La riqualificazione e il rilancio dell’impiantistica sportiva sono un asset importante anche per il sistema Paese. Sarà la curva più grande del mondo e sarà uno degli stadi più belli del mondo”. L’investimento privato, ha spiegato, sarà “di circa un miliardo di euro”, ai quali si aggiungeranno contributi e oneri per oltre 100 milioni. “Siamo qui per cambiare la storia”, ha affermato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ringraziando la famiglia Friedkin, che “ha dato un senso di investimento al progetto”. L’obiettivo, ha aggiunto, va oltre Euro 2032: “Queste infrastrutture devono restare moderne anche al termine delle manifestazioni”. Il commissario straordinario di Governo per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, si è detto ottimista ma prudente.
Sull’ipotesi della posa della prima pietra ad aprile ha chiarito: “È un augurio”. L’auspicio è che il percorso relativo all’approvazione del progetto possa concludersi entro metà settembre. Tra gli aspetti da approfondire restano la viabilità e la gestione dei flussi e dei deflussi durante le partite. La Uefa deciderà nell’ottobre 2026 sugli impianti italiani candidati a ospitare il torneo. Infine Abodi ha affrontato il futuro dello stadio Flaminio, che non rientrerà tra gli impianti di gara di Euro 2032: “Per una questione di dignità di tutti noi dovremmo favorire una soluzione a prescindere dal 2032”.
– foto mec/Italpress –
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