Scossone Real Madrid: via Xabi Alonso, Arbeloa nuovo allenatore

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Era stato corteggiato a lungo, al punto da anticiparne l’arrivo in tempo per il Mondiale per Club, ma l’era Xabi Alonso al Real Madrid si è chiusa con largo anticipo. Il giorno dopo la sconfitta di Jeddah, nella finale della Supercoppa spagnola contro il Barcellona, è arrivata puntuale la scure di Florentino Perez anche se ufficialmente, comunicato alla mano, si parla di una decisione presa “di comune accordo”. Ma la sostanza non cambia: Xabi Alonso non è più l’allenatore del Real Madrid.

Un finale inatteso per come era cominciata, col 44enne ex centrocampista che già due anni fa veniva accostato alla panchina delle merengues grazie all’ottimo lavoro svolto al Bayer Leverkusen. In Germania il tecnico era riuscito a interrompere il monopolio del Bayern vincendo una storica Bundesliga, oltre a conquistare la coppa nazionale e raggiungere la finale di Europa League persa poi con l’Atalanta. Risultati che, un anno dopo, gli hanno spianato la strada verso il ritorno a Madrid, con Perez che ne anticipa l’arrivo a fine maggio al posto di Carlo Ancelotti, affidandogli le chiavi della squadra già per l’inedito torneo negli States. Ma appena 232 giorni dopo Xabi Alonso viene messo alla porta, sebbene in 34 partite abbia raccolto 24 vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte.

A condannarlo, più che i risultati, il trend degli ultimi due mesi e mezzo perchè all’1 novembre il Real aveva vinto 17 gare su 20, aveva fatto percorso netto in Champions ed era in testa alla Liga a +5 sul Barça. La sconfitta nel derby con l’Atletico era stato l’unico neo, poi dopo la vittoria sul Valencia una clamorosa inversione di tendenza: delle 14 gare successive, Mbappè e soci ne hanno vinte appena la metà, col passaggio diretto agli ottavi di Champions a rischio, il primo trofeo stagionale sfumato e una Liga che vede il Real oggi secondo, a -4 dai blaugrana.

Già a ridosso della partita col Manchester City (poi persa) si era iniziato a parlare di esonero, con la squadra apparsa fisicamente in affanno e uno spogliatoio che, a dispetto delle uscite ufficiali dei giocatori, sarebbe sfuggito al controllo del tecnico, specie dopo il caso Vinicius e la sua plateale reazione alla sostituzione durante il primo Clasico della stagione. La seconda sconfitta col Barça ha fatto suonare il Requiem: per Florentino Perez il tempo di Xabi Alonso è scaduto.

La patata bollente passa ora a un altro ex giocatore dei blancos, quell’Alvaro Arbeloa cresciuto da calciatore nel vivaio e tornato come figliol prodigo nel 2009. L’ex terzino, 43 anni il prossimo 17 gennaio, al Real ha iniziato a muovere i primi passi anche da allenatore e lo scorso giugno si è visto affidare la panchina del Castilla, la seconda squadra. Ora un’altra promozione, la più importante, nella consapevolezza che alla Casa Blanca giocare bene non basta. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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