San Marino, all’Ospedale di Stato ripartenza e nuova organizzazione

L’Ospedale di San Marino ha avviato da lunedì 18 maggio la riorganizzazione della propria operatività, che, a causa l’emergenza sanitaria, era stato bloccata lo scorso 9 marzo 2020. La riorganizzazione consiste in un diverso modello organizzativo in grado di garantire livelli di assistenza adeguati e, al tempo stesso, il rispetto delle mutate condizioni determinate dalla pandemia in atto e il rispetto dei carichi di lavoro del personale. A fronte delle attività in urgenza, che sono state sempre garantite anche durante l’emergenza COVID-19, con la Fase 2 la riorganizzazione delle attività, condivisa con tutti i direttori delle unità operative, prevede che ogni UOC si doti di un’area “cuscinetto” per i pazienti che arrivano in urgenza. Inoltre le camere di degenza, per garantire il distanziamento tra i pazienti, dovranno essere preferibilmente ad un posto letto o a due posti nelle stanze di adeguate dimensioni (ex stanze a tre posti). Resterà operativa l’area di isolamento, realizzata nei locali dell’ex casa di riposo, e sarà mantenuta la guardia attiva per il personale assegnato alla degenza COVID-19.

Per quanto riguarda l’attività operatoria da parte dei reparti di Chirurgia e di Ortopedia, in fase di pre-ricovero verrà effettuato sul paziente il test sierologico per la ricerca degli anticorpi contro il coronavirus SARS CoV-2 e, in caso di positività, verrà effettuato il test molecolare, test che comunque verrà effettuato su tutti i pazienti entro 24-48 prima dell’intervento chirurgico. Per l’attività ambulatoriale cambiano le modalità e la concentrazione di assistiti nelle sale d’attesa, ai fini del opportuno distanziamento, con una prenotazione dei pazienti di almeno 30 minuti per ogni visita. Tutti i pazienti in fase di ricovero provenienti dal Pronto Soccorso saranno sottoposti a test sierologico ed eventuale tampone prima del ricovero. L’attività ambulatoriale ortopedica è articolata su 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18; l’ambulatorio urologico riprende l’attività con orario dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14:30; gli ambulatori di diabetologia e gastroenterologia riaprono da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15:30; l’ambulatorio pneumologico è operativo su due giorni alla settimana, il martedì dalle 8:30 alle 12:30 e il giovedì dalle 14:30 alle 18; la terapia fotodinamica sarà effettuata un solo giorno a settimana con orari distanziati di 30 minuti; l’attività del Servizio di Oculistica è organizzata con tre ambulatori al mattino e tre al pomeriggio tutti i giorni da lunedì al venerdì e al sabato mattina; gli ambulatori di reumatologia e di nefrologia saranno organizzati su quattro giorni a settimana con richiamo iniziale ai pazienti che necessitano di visite prioritarie.

Ha già ripreso l’attività dal 4 maggio scorso, invece, il servizio di Fisioterapia con una programmazione che tiene conto della necessità di distanziamento e di sanificazione degli ambienti. Per quanto riguarda gli esami diagnostici strumentali, resta ancora sospesa l’attività radiologica non urgente, mentre sono riaperte le agende di prenotazione della Risonanza Magnetica, Tac ed esami ecografici. Lo screening mammografico, per garantire il rispetto delle procedure igienico sanitarie, subirà una modifica della programmazione a causa dell’allungamento dei tempi di esecuzione dell’attività diagnostica. Il richiamo per il 2020 sarà portato a 24 mesi anziché 12 per le donne rientranti nella fascia di età da 40 a 50 anni l’intervallo di tempo per l’esecuzione è annuale, mentre per la fascia di età da 51 a 74 anni sarà biennale. Per quanto riguarda la Pediatria, riprenderanno i bilanci di salute, e gli ambulatori specialistici sempre con le regole di sicurezza per i pazienti e gli operatori. Gli ambulatori saranno aperti mattino e pomeriggio con appuntamenti distanziati per non creare affollamenti nelle sale d’attesa. Per l’attività del Laboratorio analisi e per gli altri ambulatori, è in corso di revisione l’elenco delle richieste delle persone in lista d’attesa per una valutazione in base alla priorità. “Ci sono grandi aspettative sulla ripartenza dell’attività ospedaliera, che coincide un po’ con il mio arrivo – ha detto il neo direttore generale dll’ISS, Alessandra Bruschi -. L’esperienza con il Covid-19 ci ha cambiato tutti e pone delle riflessioni e l’orientamento, come Direttore Generale è rivolto in primis agli utenti con la risposta ai bisogni di salute. Il sistema sanitario sammarinese è eccellente e per riuscire a mantenerlo dobbiamo lavorare insieme. In questi giorni ci stiamo già impegnando per la ripartenza, ma con cautela, perché dobbiamo riaprire ma con la dovuta sicurezza per quello che è accaduto e nella consapevolezza che in autunno arriverà il periodo influenzale e quindi bisognerà essere pronti”. (ITALPRESS).

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