Rottura del crociato per Lindsey Vonn, ma l’americana non molla il sogno olimpico: “Proverò a fare la discesa”

di Giorgio La Bruzzo

CORTINA (ITALPRESS) – Il ginocchio sinistro ha fatto crac ma Lindsey Vonn resta aggrappata con le unghia e coi denti al suo sogno olimpico. La 41enne fuoriclasse statunitense, nella caduta di venerdì scorso a Crans Montana, si è rotta il legamento crociato anteriore, un infortunio che però non le impedirà, almeno nelle intenzioni, di prendere parte alla discesa olimpica di Milano-Cortina, in programma domenica sull’Olimpia delle Tofane.

“Stiamo facendo terapie molto intensive, mi sto consultando con i medici, mi sto allenando in palestra e oggi sono tornata a sciare – ha annunciato la Vonn in conferenza stampa a Cortina – Il ginocchio è stabile, non è gonfio, io mi sento forte e con l’aiuto di un tutore sono fiduciosa di poter gareggiare domenica”.

Del resto, quando nel 2024 ha deciso di rimettere gli sci ai piedi a cinque anni dal ritiro, in testa aveva un solo obiettivo: disputare la sua quinta Olimpiade. E ora che vede il traguardo, nemmeno un ginocchio a pezzi la fermerà. “Ovviamente non è quello che speravo, ho lavorato duramente per arrivare a questi Giochi in una condizione molto diversa. So quali erano le mie possibilità prima della caduta e so che oggi non sono le stesse, ma so anche che c’è ancora una possibilità e finché ci sarà una possibilità, io ci proverò”.

Oro in discesa a Vancouver 2010 e bronzo otto anni dopo in Corea – senza dimenticare l’altro bronzo olimpico in super-G, sempre in Canada – la campionessa statunitense nell’ultimo anno aveva dimostrato di poter tornare a certi livelli, ritrovando anche la vittoria in Coppa del Mondo (in discesa a St.Moritz e poi a Zauchensee) oltre a salire sul podio in altre cinque occasioni. Anche per questo non intende alzare bandiera bianca. “Sono pronta a continuare a dare il massimo e, naturalmente, quello che ho fatto oggi in pista non è necessariamente un test definitivo: devo ancora fare la prova cronometrata di discesa. Non ho mai avuto paura, sin da piccola mi è sempre piaciuta l’avventura. Mi piace il rischio, andare veloce, sono contenta di avere un’altra opportunità come questa”.

Già in passato, prima dell’Olimpiade invernale del 2014, le era capitato di sciare col crociato rotto anche se al ginocchio destro. “Il problema più grosso è l’instabilità nell’articolazione, per ora non l’ho avuta e anche per questo ho un tutore, perchè resti stabile, in modo anche da evitare altri danni visto che nemmeno il menisco è messo bene. Se riesco a mantenere il ginocchio stabile, se non si gonfia, posso farcela”.

“Mi sento molto meglio ora di quanto mi sentissi nel 2019, agli ultimi Mondiali, e lì avevo comunque vinto una medaglia”, il riferimento al bronzo in discesa ad Are. “Nella mia carriera ho affrontato molte sfide. Ho sempre spinto al limite e nella discesa può succedere di tutto. E proprio perché spingo al limite, cado e mi sono infortunata più volte di quante vorrei ammettere. Ma queste sono le carte che mi sono state date nella vita e le giocherò nel miglior modo possibile. Per quante volte io sia caduta, mi sono sempre rialzata. Per quante volte abbia fallito, ho sempre vinto. E fortunatamente tutta l’esperienza della mia vita mi ha dato molta fiducia nel sapere cosa il mio corpo può e non può fare. Anche se non vorrei trovarmi in questa situazione, so di poterla gestire”.

E anche il feeling con Cortina, dove ha vinto 12 volte in Coppa del Mondo, pesa sulla sua scelta, al punto da non escludere nemmeno la possibilità di fare anche superG e combinata a squadre. “Se c’è una pista che conosco, quella è Cortina. La mia intenzione è prendere parte a tutte le gare. Per adesso sta andando tutto bene ma dobbiamo ragionare giorno per giorno, se il ginocchio dovesse rimanere così sono convinta di farcela”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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