ANTIBES (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Un’alleanza strategica, fortemente voluta dai due Ministri dell’agricoltura per affrontare insieme – Italia e Francia, CREA e INRAE – le grandi sfide globali dell’agroalimentare del nostro tempo, dalla sicurezza alimentare al cambiamento climatico. Questa intesa, infatti, tra i due enti nazionali di ricerca consentirà di rafforzare la collaborazione tra i nostri due Paesi su innovazione, sostenibilità, resilienza e competitività dei sistemi agroalimentari, mettendo a sistema competenze scientifiche di eccellenza nell’ambito della nostra partecipazione a progetti europei e internazionali. L’obiettivo è comune: sostenere le nostre imprese del settore primario nella transizione climatica, digitale ed energetica, nel produrre di più con meno, nell’acquisire competenze, conoscenze e soluzioni economicamente accessibili e di pronto utilizzo. Un percorso che avviamo oggi e per il quale ringrazio il presidente INRAE Philippe Mauguin, con cui, ne sono certo, raggiungeremo traguardi significativi”. Così il Presidente del CREA, Andrea Rocchi, alla firma della Joint Declaration of Intent con l’Istituto nazionale francese di ricerca per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente (INRAE).
L’intesa – sottoscritta oggi ad Antibes, nel quadro del vertice italo-francese – segna un cambio di passo nel rafforzamento della cooperazione scientifica tra Italia e Francia nei settori chiave dell’agricoltura, dei sistemi alimentari e dell’ambiente. La collaborazione punterà su temi importanti come agroecologia, qualità e sicurezza alimentare, economia circolare e tecnologie innovative – dal digitale alle biotecnologie – con l’obiettivo di accelerare la transizione verso modelli produttivi sostenibili, che aumentino le rese produttive riducendo l’utilizzo di input chimici e lo spreco di risorse naturali. Previste attività congiunte di ricerca, scambio di competenze e accesso condiviso a infrastrutture scientifiche, oltre alla partecipazione coordinata a progetti europei e internazionali.
La dichiarazione, della durata di quattro anni e rinnovabile, consolida una collaborazione già attiva tra i due Paesi e rafforza il ruolo della ricerca pubblica a supporto delle politiche europee e delle strategie internazionali nel settore agroalimentare.
– Foto ufficio stampa CREA –
(ITALPRESS).









