Rauti “Militari forza silenziosa del dovere e del servizio”

ROMA (ITALPRESS) – “Un’esperienza che va oltre la rappresentazione delle capacità militari; il racconto degli ‘Eroi del quotidiano’, di chi lontano dai riflettori testimonia con il proprio impegno la forza silenziosa del dovere e del servizio, mettendo il noi prima dell’io”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, alla presentazione del Calendario dell’Esercito 2027, con il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello. Il calendario va oltre la semplice scansione del tempo e diventa un racconto per immagini della vita operativa dei militari, delle implementazioni tecnologiche della Forza Armata e dei valori che ne costituiscono il fondamento.

Il filo conduttore è rappresentato dai volti delle Donne e degli Uomini in uniforme, protagonisti di un percorso che intreccia innovazione, preparazione operativa, tradizione e servizio al Paese. “La tecnologia si evolve rapidamente e l’Esercito deve essere tecnologico, altrimenti non potrebbe difendere e servire il Paese. Ma l’Uomo resta al centro ed è il decisore ultimo. Questo è l’umanesimo tecnologico”, ha affermato il sottosegretario, richiamando il principio secondo cui robotica, droni, sistemi unmanned e strumenti avanzati rappresentano risorse fondamentali per accrescere le capacità operative, senza mai sostituire la responsabilità e la capacità decisionale del soldato.

“Il paradigma dei modelli di sicurezza è cambiato, quello di riferimento è la ‘total defence’, la strategia nazionale che unisce difesa militare e civile, coinvolgendo in termini di sistema attori diversi ed interagenzia, il mondo universitario, della ricerca e le industrie di settore” continua la senatrice, evidenziando che questo approccio richiede investimenti non soltanto nelle tecnologie più sofisticate ma anche nella formazione del capitale umano, nell’addestramento continuo e nello sviluppo di competenze adeguate a fronteggiare le sfide e le minacce sempre più complesse della guerra ibrida.

“In un tempo che corre – conclude Rauti – il calendario ci permette di fermarci e guardare i volti di chi ogni giorno ci protegge. In quegli sguardi che cambiano di mese in mese c’è sempre lo stesso comune denominatore, la consapevolezza di svolgere una funzione precisa: difendere le istituzioni, ed i cittadini, aiutare il prossimo, onorare il giuramento prestato”.

– Foto ufficio stampa Rauti –

(ITALPRESS)

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