ROMA (ITALPRESS) – Un giovane che libera la propria energia in un salto, sospeso tra slancio creativo e desiderio di superare i limiti. È questa l’immagine scelta per rappresentare la 78ma edizione del Prix Italia, il concorso internazionale della Rai dedicato a radio, podcast, tv e digitale, che si svolgerà a l’Aquila, capitale italiana della cultura 2026, dal 28 settembre al 2 ottobre grazie alla collaborazione con il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo e il ministero degli Esteri.
“Il key visual, accompagnato dal claim ‘Play Human’– spiega la Segretaria generale del Prix Chiara Longo Bifano – vuole essere il manifesto di un nuovo umanesimo digitale, un sapersi ancora mettere in gioco, dimostrando come tecnologia e creatività possano dialogare per produrre esperienze culturali nuove e condivise”. Nel gesto del performer si concentra il significato dell’intera manifestazione: durante il salto il cellulare sembra sfuggirgli di mano, oppure essere volutamente lanciato verso l’alto”.
Per il direttore di Rai Creativa, Pierluigi Colantoni, “non è un atto di ribellione contro la tecnologia, ma la rappresentazione della capacità di coglierne le straordinarie opportunità per trasformarle in qualcosa di nuovo, autentico e coinvolgente. La tecnologia deve essere uno strumento che non sostituisce ma amplifica la creatività umana”.
Alle spalle della figura si staglia il profilo del Gran Sasso, simbolo della straordinaria bellezza naturale dell’Abruzzo ma anche di un territorio che oggi rappresenta uno dei poli italiani più dinamici sul fronte dell’innovazione e della ricerca. Un dialogo tra paesaggio, cultura e futuro che sintetizza perfettamente lo spirito dell’edizione aquilana. “Play Human” diventa così un invito a recuperare il valore dell’atto creativo e relazionale partendo dal racconto dei territori, coinvolgendo generazioni e sensibilità molto diverse.
L’edizione 2026 del Prix Italia sarà dedicata alle Performing Arts, che diventeranno il filo conduttore di un ricco cartellone di eventi, spettacoli e produzioni originali.
Tra gli appuntamenti più significativi, una speciale collaborazione con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che darà vita a un progetto musicale capace di trasformare proprio quei suoni, notifiche e segnali digitali che scandiscono e spesso imprigionano la nostra quotidianità in una nuova esperienza artistica collettiva.
Tra i protagonisti del programma anche il coreografo neozelandese Corey Baker, riconosciuto a livello internazionale per le sue performance di danza in ambienti estremi e per i progetti diventati virali in tutto il mondo. Insieme a lui saranno coinvolte alcune delle più importanti realtà culturali e artistiche del territorio, tra cui il Teatro Stabile d’Abruzzo, il gruppo storico Sbandieratori Città di L’Aquila, atleti della Polisportiva L’Aquila Rugby e i ballerini della compagnia di danza contemporanea Gruppo E-MOTION, in un dialogo continuo tra tradizione, spettacolo e linguaggi contemporanei.
– Foto ufficio stampa Rai –
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