ROMA (ITALPRESS) – Iniziato il primo Consiglio Federale della Figc con Giovanni Malagò presidente. All’ordine del giorno del Cf di oggi anche l’elezione dei vice presidenti federali, oltre che il tema delle licenze nazionali per l’ammissione ai campionati professionistici della prossima stagione. Si parla anche della nomina del nuovo dt della nazionale: tra i nomi per questo ruolo circola da giorni quello di Paolo Maldini, oltre a quelli di Giuseppe Bergomi, Gianfranco Zola, Gianluigi Buffon e Claudio Ranieri.
Su proposta del presidente della Figc, Giovanni Malagò, Umberto Calcagno, numero 1 dell’Assocalciatori, è stato eletto come nuovo vicepresidente della Figc. Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, sarà il nuovo vicepresidente vicario.
MALAGÒ “DT E CT? ENTRO UNA SETTIMANA TUTTO DEFINITO”
“Non ho parlato al telefono, né ho visto, né ho contattato nessuna persona fino ad adesso. Può essere che nel giro di poche ore si sia risolto tutto, come può essere che siamo in alto mare. Sarà tutto a cascata, ma nell’arco di una settimana deve essere tutto chiuso perché c’è un discorso che riguarda i team manager e lo staff tecnico”. Così Giovanni Malagò, presidente della Figc, nella conferenza stampa dopo il primo consiglio dopo la sua elezione. “Sostenibilità? Non mi sono proprio posto il problema perché devo chiudere un percorso con il direttore tecnico, ma non è detto che sia insostenibile l’accoppiata Maldini e Conte. Gli italiani sono contenti se c’è un livello di autorevolezza del soggetto importante. Non mi fossilizzerei su una sola pista”, aggiunge Malagò sul possibile ct e dt.
“Mi sono imposto che la scelta del ct debba avvenire solo dopo aver individuato la casella del direttore tecnico, che potrebbe essere abbinata con quella del presidente del Club Italia dal momento che hanno competenze similari. La scelta del dt potrebbe essere questione di ore, oppure potremmo essere in alto mare. Ci sto lavorando molto, ho letto diversi nomi e non mi sento né di smentirli né di confermarli”, ha detto. “Stipendio ct? C’è molto da lavorare sotto il profilo degli sponsor e dei partner. Credo di essere discretamente capace e non credo che uno sponsor indirizzi un sostegno per prendere un nome o l’altro. Penso che magari uno sponsor possa investire maggiormente se c’è un obiettivo preciso, ma penso sia unfair”, aggiunge Malagò.
– foto IPA Agency –
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