Presentato il disegno di legge di riforma della formazione professionale

CAGLIARI (ITALPRESS) – Dopo quasi mezzo secolo la Regione Sardegna cambia rotta in materia di formazione professionale. L’assessora del Lavoro, Desirè Manca, ha presentato questa mattina in conferenza stampa la proposta di legge, già approvata mercoledì dalla Giunta, che punta a rivedere in modo organico l’intero sistema, rendendolo più rispondente alle esigenze della società attuale e del mondo del lavoro. “Con questa riforma abbiamo compiuto un’azione coraggiosa, destinata a incidere profondamente negli anni a venire. Siamo intervenuti per aggiornare, ampliare e modernizzare una normativa ormai superata, costruendo una legge adeguata alle sfide del 2026. La formazione professionale rappresenta un fattore strategico per la competitività economica, l’inclusione sociale, la riduzione della disoccupazione giovanile e la riqualificazione dei lavoratori adulti. In un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione, diventa fondamentale garantire un aggiornamento continuo delle competenze, rafforzare l’integrazione tra sistema formativo e imprese e introdurre strumenti efficaci di orientamento e certificazione”, ha dichiarato l’assessora.

“È il risultato di due anni di lavoro fatto assieme alla commissione Lavoro del Consiglio Regionale e di concerto con tutte le componenti coinvolte e le parti sociali”, ha aggiunto l’assessora che aveva di fianco la presidente della Commissione Lavoro Camilla Soru, organo del Consiglio Regionale da cui partirà l’iter di approvazione della legge di riforma.Il disegno di legge – prosegue l’esponente della Giunta – mira a costruire un sistema formativo moderno, inclusivo e strettamente connesso alle esigenze del territorio regionale, promuovendo lo sviluppo delle competenze lungo tutto l’arco della vita. Vogliamo favorire l’accesso a opportunità di qualificazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso un’offerta formativa flessibile, innovativa e coerente con l’evoluzione tecnologica e organizzativa dei diversi settori, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, enti formativi, imprese e parti sociali”.

In questo quadro di rinnovamento complessivo, il disegno di legge abroga integralmente la Legge Regionale 1° giugno 1979, n. 47, che ha regolato per decenni la formazione professionale in Sardegna, con l’obiettivo di costruire un sistema più moderno, inclusivo e pienamente connesso alle attuali esigenze del mercato del lavoro. Un elemento centrale della riforma riguarda il sistema di accreditamento delle agenzie formative, concepito come strumento fondamentale per garantire qualità e affidabilità dei soggetti che operano nel sistema regionale. L’accreditamento definisce requisiti strutturali, organizzativi e professionali necessari per erogare percorsi riconosciuti e finanziati, assicurando standard omogenei, trasparenza e tutela degli utenti. Le agenzie di formazione dovranno avere criteri stringenti e bilanci certificati e la Regione avrà la possibilità di revocare o sospendere l’accreditamento in caso di irregolarità”, ha sottolineato l’assessora. A questo si affianca un sistema di monitoraggio continuo e di verifica periodica, finalizzato a garantire il mantenimento nel tempo di elevati livelli qualitativi, il miglioramento delle prestazioni e una risposta sempre più efficace ai bisogni formativi della comunità e del tessuto economico locale. La riforma introduce inoltre un modello più moderno e trasparente di certificazione delle competenze che riconosce anche gli apprendimenti non formali e informali e valorizza strumenti come le micro-credenziali, insieme a un repertorio aggiornato delle qualificazioni.

Le imprese diventano protagoniste attive dei processi formativi, partecipando alla definizione dei fabbisogni e alla progettazione dei percorsi. La digitalizzazione, attraverso il Catalogo regionale dell’offerta formativa e il Sistema informativo lavoro (SIL), renderà il sistema più accessibile, integrato ed efficiente. Infine, la riforma valorizza il personale attraverso percorsi di aggiornamento continuo e adeguate tutele contrattuali e introduce una governance più partecipata, supportata da un monitoraggio costante dei fabbisogni del territorio.

“Siamo orgogliosi del lavoro portato avanti – ha concluso l’assessora del Lavoro – perché questa riforma è il risultato di un percorso complesso, costruito con serietà e visione. È un intervento che guarda al futuro della Sardegna e che mette al centro le persone, il lavoro e le competenze, per costruire, finalmente, un sistema formativo all’altezza delle sfide del nostro tempo”.

– Foto Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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