PALERMO (ITALPRESS) – Ventotto appuntamenti per rendere sempre più solido il legame tra la città e la musica di una delle sue istituzioni più simboliche: la Fondazione orchestra sinfonica siciliana (Foss) ha presentato il programma di eventi per la stagione 2026-27 del teatro Politeama Garibaldi, con il primo concerto il 16 ottobre e l’ultimo il 29 maggio.
La parola d’ordine per la nuova stagione, la 67esima a cura della Foss, e connessioni: in questo senso la musica viene interpretata come un elemento di incontro con idee, persone e storie, attirando l’attenzione di un pubblico sempre più variegato. La conferenza stampa di presentazione della rassegna si è svolta questa mattina al teatro Politeama: presenti tra gli altri il commissario straordinario della Foss Gabriele Crociata, l’assessore regionale alla Cultura Elvira Amata e l’assessore comunale alla Cultura Antonio Rini. Si parte il 16 e 17 ottobre con la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, diretta da Markus Stenz; il 1 gennaio tornerà il tradizionale appuntamento del Concerto di Capodanno, diretto da Christian Arming; particolarmente significativo l’evento del 26 e 27 marzo quando, in occasione del 200esimo anniversario della morte di Beethoven, verrà eseguita la Nona sinfonia sotto la direzione di Hartmut Haenchen; la stagione si chiuderà il 28 e 29 maggio con Virtuosismo dell’Est, diretto da Karen Durgarian.
Alla programmazione sinfonica tradizionale ne verranno affiancata una rivolta alle famiglie (stagione Family) con tredici appuntamenti e un’altra per le scuole (stagione Education) con dieci appuntamenti: è inoltre previsto, fuori abbonamento, il classico Concerto di Natale. “Presentiamo una programmazione che segna un cambio di passo e un avvio della visione organizzativa che abbiamo voluto dare alla Foss – sottolinea Crociata, – L‘aspetto sinfonico rimane il cuore della nostra attività, con 28 concerti, ma accanto a questo abbiamo iniziato a sviluppare due prodotti: la stagione Education, rivolta alle scuole, e quella dei Family Concert, per andare incontro a un nuovo pubblico e aprire il Politeama non solo agli appassionati di musica, ma a chi vuole avvicinarsi a questo mondo tentando di valutare spettacoli da neofiti”.
Per Amata la Foss “sta dimostrando sempre di più, con questa programmazione, di guardare anche al futuro: la musica non vuole limitarsi a uno spazio culturale, ma aprirsi a un concetto di relazioni e ampliare le presenze. Un altro aspetto fondamentale è l’aver messo in campo la sinergia tra istituzioni: oltre a rappresentare un arricchimento dell’offerta turistica dobbiamo educare i nostri giovani, che rappresentano la società del futuro”.
La nuova rassegna concertistica, secondo Rini, “non rappresenta semplicemente un elenco di concerti, seppur importantissimi, ma certifica come il teatro Politeama rappresenti una delle più grandi istituzioni musicali e faccia parte a pieno titolo di quell’infrastruttura civile che l’amministrazione comunale vuole mettere in relazione. Sarà una stagione di concerti ricca, completa e integrata: in più l’amministrazione comunale, con la collaborazione della Regione e degli organi competenti, vedrà il restauro di questo importante edificio, che deve essere un luogo di cultura ma anche di bellezza; la valorizzazione passa anche dalla ristrutturazione”.
-Foto xd8/Italpress-
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