CATANIA (ITALPRESS) – “Ad oggi abbiamo più di 40 mila progetti finanziati in tutto il territorio siciliano, di cui circa mille ancora da completare. Le risorse inizialmente previste dal Pnrr, pari a 13,1 miliardi di euro, sono salite a 23 miliardi considerando anche i fondi complementari. A oggi la Sicilia ha rendicontato 8 miliardi di euro, pari al 61% della spesa, un dato non molto distante dalla rendicontazione nazionale, che si attesta al 66%. Il Pnrr non è un piano di spesa, ma di performance. In Europa dovevamo raggiungere degli obiettivi per vederci liquidare le rate. Nove rate su nove sono state liquidate perché abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti. Per quanto riguarda la decima rata, che comprende 156 obiettivi, noi riteniamo di averli raggiunti e confidiamo che l’Europa liquidi anche questa ultima”. Così, a margine della visita alla nuova sede ITS Academy di Catania, il ministro Tommaso Foti, che spiega: “Come governo siamo disponibili a trovare una soluzione che consenta di non lasciare cantieri inattivi e di garantire il completamento degli interventi. L’obiettivo è lasciare non idee, ma azioni concrete: cantieri che vengono conclusi e strutture che possono essere aperte e utilizzate per le funzioni per le quali erano state individuate e a cui erano state destinate”, aggiunge il ministro.
“Non c’è alcun problema a mantenere le risorse al Sud. Lo dimostra la nuova Legge di Bilancio, attualmente all’esame del Parlamento, che prevede 2,4 miliardi di euro per la Zes, rispetto ai 2,3 miliardi dello scorso anno. In precedenza, nell’ambito della programmazione triennale di bilancio, era previsto uno stanziamento di un miliardo di euro per la Zes. La nuova manovra porta quindi le risorse a 2,4 miliardi, con un incremento di 100 milioni rispetto allo scorso anno”, ha detto intervenendo a margine dell’assemblea pubblica “Ecosistema Confindustria Catania. PNRR e Politiche di Coesione” organizzata da Confindustria Catania al Monastero dei Benedettini.
– foto xo5/Italpress –
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