CAGLIARI (ITALPRESS) – “Con la definizione degli scenari possibili del sistema energetico sardo entriamo nel vivo dell’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEARS), lo strumento con cui la Regione Sardegna intende costruire la propria visione energetica al 2030. Il nostro obiettivo è quello di assicurare una transizione giusta e sostenibile che coniughi sicurezza del sistema energetico, competitività dei costi per cittadini e imprese e tutela ambientale”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani a conclusione della quinta riunione della Cabina di Regia politico-istituzione convocata ieri sera per presentare gli Scenari del fabbisogno energetico della Sardegna, una tappa fondamentale verso la definizione del PEARS. “Sono molto soddisfatto del lavoro proposto finora dal gruppo di lavoro dell’Università di Cagliari coordinato dal professor Alfonso Damiano. Siamo ormai alla stretta finale, con la definizione degli scenari abbiamo ora a disposizione tutti gli elementi per una valutazione precisa di quella che dovrà essere la strategia energetica della Regione Sardegna”, ha sottolineato Cani. “Avere una conoscenza del contesto in cui ci troviamo oggi e una proiezione di tutti gli scenari possibili ci mette nella condizione di prendere decisioni efficaci, frutto di valutazioni fondate su una base scientifica solida che ci aiutano a fare scelte politiche consapevoli nell’interesse della Sardegna e di sardi”.
L’incontro rappresenta una tappa decisiva del percorso avviato dalla Giunta regionale che ha aperto il processo di revisione del PEARS in un’ottica di gestione partecipata. Il Piano è infatti elaborato con il contributo delle Università di Cagliari e Sassari, enti di ricerca, società partecipate regionali, associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali, al fine di fondare le scelte di politica energetica su basi scientifiche e scenari previsionali solidi, in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo 2024-2029. L’assessore Cani ha evidenziato come il nuovo PEARS “costituirà uno strumento fondamentale per lo sviluppo industriale e ambientale dell’intera regione. Vogliamo una Sardegna protagonista della transizione, capace di produrre e gestire in modo sostenibile la propria energia, creando valore, occupazione e autonomia”. Al dibattito sono intervenuti attivamente numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, datoriale e associativo.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
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