WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affrontato oggi in conferenza stampa il tema dell’intervento degli Stati Uniti in Venezuela, delle operazioni militari e delle possibili trattative strategiche in Groenlandia. “Questa è la prima volta che mi rivolgo al tema del Venezuela dal podio da quando sono tornata”, ha detto Leavitt, riferendosi alla “storica e incredibilmente riuscita operazione militare e di law enforcement condotta dalle nostre forze la settimana scorsa”. Secondo la portavoce, “non esiste un’altra forza militare al mondo che avrebbe potuto realizzare questa operazione, né un presidente con il coraggio di autorizzarla”. “Il mondo ha preso nota che l’America è davvero tornata, anche rispetto al Venezuela”, ha aggiunto, precisando che l’amministrazione Trump è in stretto contatto con l’autorità ad interim venezuelana. A una domanda sui livelli di leva politica degli Stati Uniti nei confronti del Venezuela, Leavitt ha spiegato: “Abbiamo attualmente un massimo di leva sulle autorità ad interim in Venezuela. Il presidente ha chiarito che questo Paese, nel nostro emisfero occidentale, non invierà più droghe illegali né cartelli criminali che uccidono cittadini americani”. Nel corso della conferenza una giornalista ha chiesto se il governo venezuelano si fosse impegnato a consegnare il proprio petrolio agli Stati Uniti in via permanente e cosa sarebbe successo in caso contrario.
Leavitt ha risposto: “Come annunciato dal presidente ieri sera, si tratta di un accordo sancito tra il presidente e le autorità venezuelane ad interim. Beneficerà sia il popolo americano che quello venezuelano. Il segretario Wright e il Dipartimento dell’Energia stanno lavorando con le autorità ad interim e con l’industria petrolifera privata per realizzare questo storico accordo energetico”. Sul funzionamento pratico dell’accordo, Leavitt ha chiarito: “Si tratta di petrolio venezuelano già stoccato in barili su navi a causa della quarantena imposta dagli Stati Uniti. Le autorità ad interim hanno concordato di rilasciarlo, e arriverà presto nel nostro Paese. Il governo statunitense ha già iniziato a commercializzare questo petrolio sui mercati globali con il supporto delle principali banche e operatori di commodity per garantire la legittimità e l’integrità della distribuzione dei proventi, che saranno destinati al beneficio sia degli Stati Uniti sia del Venezuela”. A chi chiedeva se ci fosse già coinvolgimento del settore privato, Leavitt ha confermato che “c’è grande partecipazione. Il segretario Wright oggi è in Florida per incontrare dirigenti dell’industria petrolifera, che saranno anche alla Casa Bianca più tardi questa settimana. Sono assolutamente desiderosi di investire in queste opportunità, e Wright è l’uomo giusto per guidare questo progetto”.
Sulla sicurezza dei lavoratori americani in Venezuela, Leavitt ha dichiarato: “Il presidente, naturalmente, si riserva il diritto di usare le forze militari statunitensi se necessario, ma non è ciò che vuole fare. La diplomazia è sempre la prima opzione. Il presidente ha tentato quella strada con Nicolßs Maduro, ma si è trattato di un dittatore illegittimo. Ora Maduro è in carcere a New York, e il presidente farà ciò che è nell’interesse del popolo americano, compresa la protezione dei lavoratori dell’industria energetica e petrolifera”. Alla domanda su quale messaggio il presidente intenda dare ai dirigenti delle compagnie petrolifere nel prossimo incontro, Leavitt ha risposto: “Venerdì ci sarà un incontro per discutere le immense opportunità che si presentano ora per queste aziende”. Sulle presunte divergenze del vicepresidente americano JD Vance nella politica verso il Venezuela, Leavitt ha replicato: “Ho visto il rapporto del New Yorker e, francamente, ho riso. Si tratta di un falso articolo volto a creare sfiducia e divisione. Il vicepresidente è coinvolto in tutte le decisioni politiche, è la mano destra del presidente su tutte le questioni, compresa la politica verso il Venezuela, ed è stato profondamente coinvolto in questa operazione”.
Riguardo al recente sequestro di due petroliere, Leavitt ha spiegato: “Oltre alla Bella 1, questa mattina è stata sequestrata la Sophia, una nave stateless della flotta ombra venezuelana che operava in acque internazionali nel Mar dei Caraibi. L’operazione è avvenuta senza incidenti e la U.S. Coast Guard sta scortando la nave verso gli Stati Uniti per la disposizione finale. L’equipaggio è soggetto a procedimenti legali e sarà portato negli Stati Uniti se necessario. Questo fa parte dell’operazione Southern Sphere, nell’ambito della missione del Dipartimento della Guerra di reprimere le attività illecite nell’emisfero occidentale”. Sulla protezione dei cittadini venezuelani e dei venezuelani-americani, Leavitt ha dichiarato: “Il fatto che il presidente abbia mantenuto la promessa di abbattere il regime illegittimo di Maduro dovrebbe dare garanzie sia al popolo venezuelano sia ai venezuelani-americani. Questa è una promessa bipartisan sostenuta da lungo tempo da entrambi i partiti”. Sulla possibilità che il Venezuela tagli i legami con Cina, Russia e Cuba, Leavitt ha precisato: “Le presunte richieste sono state fatte in briefing riservati e non confermo né nego ciò che è stato detto in quelle sedi. L’amministrazione ha comunque chiarito alle autorità ad interim che l’egemonia americana nell’emisfero occidentale continuerà sotto questo presidente”.
Infine, a proposito di Groenlandia, Leavitt ha affermato: “L’acquisizione di Groenlandia non è un’idea nuova. Presidenti dagli anni 1800 hanno detto che sarebbe vantaggiosa per la sicurezza nazionale americana. Il presidente ha chiarito che valuta questa opzione come strumento per contrastare aggressioni russe e cinesi nell’Artico. Tutte le opzioni sono sul tavolo, ma la diplomazia è sempre la prima scelta, come dimostrano i tentativi con Venezuela e Iran”. Sul possibile ruolo della Danimarca, Leavitt ha dichiarato: “Non ho sentito il presidente discutere la legittimità della sovranità danese. Le questioni legali verranno valutate in base agli interessi statunitensi”.
– foto xp6/Italpress –
(ITALPRESS).









