CAGLIARI (ITALPRESS) – Parte dal nord Sardegna “Alga a chi?”, l’azione estiva 2026 della campagna “Non sono un’alga” promossa dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna – Regione Autonoma della Sardegna, con il coordinamento e supporto scientifico di Sémata Società Cooperativa, dedicata alla conoscenza e alla tutela della Posidonia oceanica. È quanto si legge in una nota. Il primo appuntamento è in programma domani a Castelsardo, sulla spiaggia di Ampurias a Lu Bagnu, dalle 9:30 alle 10:30, con un incontro di sensibilizzazione e la distribuzione dei materiali dedicati alla Posidonia e al suo ruolo nella protezione degli ecosistemi costieri. L’iniziativa si realizza con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, del CRAMA – Centro Recupero Animali Marini di Asinara, del C.V.S.M. Search and Rescue, di Econova e del Bullit Surf Club Castelsardo, con l’adesione del Comune di Castelsardo – Assessorato all’Ambiente. Nella stessa giornata la campagna farà tappa anche ad Aglientu: al mattino è previsto un laboratorio creativo ecosostenibile “art attack” sulla Posidonia oceanica, mentre dalle 14:30 sulla spiaggia di Rena Majore si terrà un’attività divulgativa rivolta ai bambini del centro estivo comunale e ai visitatori, a cura della guida ambientale Salvatore Nurra. Al termine saranno distribuiti i kit della campagna e gli attestati di partecipazione.
“Alga a chi?” coinvolge dieci Comuni costieri della Sardegna, che tra agosto e ottobre porteranno i materiali della campagna in giornate di educazione ambientale, attività di spiaggia, clean-up, manifestazioni locali e appuntamenti con le scuole. Ogni Comune aderente riceve un kit composto da un pacchetto digitale divulgativo con grafiche e contenuti pronti per social e siti web, una shopper sand-friendly in cotone biologico personalizzata con il claim “Alga a chi?” e il Posidonia Memory Card, un gioco educativo di 24 tessere dedicato alla Posidonia, alla biodiversità e agli habitat costieri. L’azione rientra nel programma triennale “Raccontare e difendere la nostra costa, partendo dalle praterie di Posidonia oceanica” (2026-2028) della Conservatoria delle Coste, che affronta anche i temi della riduzione, del riuso e del riciclo. Il messaggio è semplice e diretto: le foglie che troviamo sulla battigia non sono rifiuti. Le banquette, gli accumuli di foglie che si formano naturalmente lungo gli arenili, trattengono la sabbia, sostengono la biodiversità e aiutano le spiagge a resistere all’azione delle onde e all’erosione.
“‘Alga a chi?’ è un’azione partecipata, a cui i Comuni hanno risposto con entusiasmo, ed è solo la prima di una serie di iniziative. Il primo passo per proteggere un ecosistema è saperlo riconoscere: quelle foglie sulla battigia non sono un rifiuto, ma la soluzione naturale che difende le nostre spiagge dall’erosione. È il mandato stesso della Conservatoria – conoscere, tutelare e gestire in modo sostenibile il patrimonio costiero dell’Isola – a chiederci di partire dalla conoscenza. Procederemo per tappe, informare, proteggere le coste, valorizzare le soluzioni che la natura già ci offre, coinvolgendo negli anni altri Comuni, costieri e non, le scuole e i cittadini: vogliamo sempre più ambasciatori della nostra costa”, spiega Maria Elena Dessì, Direttrice dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna. L’avvio della campagna segue di poche settimane un passaggio significativo per la gestione della Posidonia in Sardegna: lo scorso 30 luglio la Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato gli indirizzi operativi per la predisposizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica, in attuazione della legge regionale n. 1 del 2020, con risorse pari a 4 milioni di euro nel triennio 2026-2028 e il supporto tecnico-scientifico del CNR-IAS di Oristano.
Per Rosanna Laconi, Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, “tutela significa anzitutto riconoscere il valore di ciò che abbiamo ricevuto e assumere la responsabilità di conservarlo nel tempo. La Posidonia è patrimonio di biodiversità, ma anche una straordinaria infrastruttura naturale che protegge le nostre coste e contribuisce alla loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Conoscenza scientifica, pianificazione e consapevolezza delle comunità devono diventare parti della stessa politica pubblica. Questa campagna ha proprio questo valore: trasformare la conoscenza in cultura della tutela. Difendere la Posidonia significa investire sulla qualità ambientale della Sardegna e consegnare alle generazioni future coste più integre, resilienti e vive”. Sempre ad agosto sono previste attività a Narbolia, con un appuntamento di sensibilizzazione a Is Arenas, mentre Arborea, Sant’Anna Arresi e Orosei utilizzeranno i materiali nell’ambito delle iniziative estive settembrine e della presenza sulle spiagge. A settembre il calendario prosegue con Sorso con iniziative nella Marina di Sorso; il 19 e 20 settembre la campagna si sposta a Cabras, in concomitanza con il Festival della Bottarga, affiancandosi al lavoro estivo dei Sinis Sentinels nelle spiagge dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre. Ancora iniziative ad Aglientu con una giornata di clean-up ed educazione ambientale a Rena Majore, in collaborazione con Plastic Free; mentre a Valledoria la campagna entrerà anche nelle scuole.
– foto ufficio stampa “Non sono un’alga” –
(ITALPRESS).









