CATANZARO (ITALPRESS) – “Negli ultimi quattro anni sono stati investiti 140 milioni per il rischio idrogeologico, il doppio rispetto ai 70 milioni spesi nei dieci anni precedenti. Nonostante l’incremento, non siamo soddisfatti, perché per quello che occorrerebbe alla Calabria bisognerebbe spendere molto di più e molto più velocemente. Abbiamo fatto proposte per agevolare la spesa, accelerare i processi e adeguare il volume di investimenti per fronteggiare frane, alluvioni ed erosione costiera in un contesto climatico sempre più critico”. È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, durante la conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio presso la sala Monteleone del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, dedicata all’analisi dello stato di emergenza causato dalle ondate di maltempo che hanno colpito il territorio calabrese negli ultimi mesi. L’incontro ha permesso di fare il punto sulle strategie di intervento messe in campo dalla Regione Calabria per fronteggiare i danni e prevenire il dissesto idrogeologico. Il presidente Occhiuto ha delineato il quadro politico e istituzionale della gestione emergenziale, assicurando la massima tempestività nell’erogazione dei finanziamenti e nella mobilitazione di mezzi e risorse eccezionali per i territori colpiti.
“Oggi – ha dichiarato il presidente Occhiuto – ho firmato l’intesa col commissario della Protezione civile nazionale Ciciliano, per cui potranno essere ristorati anche i danni del ciclone del febbraio scorso; a me interessa che i ristori siano i più veloci possibili e, soprattutto, che si prosegua il lavoro che abbiamo fatto per ridurre il rischio derivante da frane e da alluvioni”.
Dal 2022 la Regione Calabria collabora con l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale; questa collaborazione, secondo la segretaria generale dell’Autorità, Vera Corbelli, ha reso la Calabria tra le regioni più performanti nella gestione del rischio idrogeologico. “La realizzazione delle azioni predisposte – ha dichiarato in videocollegamento – è stata possibile grazie all’attuazione di mirata ed integrata pianificazione e progetti a scala di dettaglio, avvenuta negli ultimi anni, tramite piano per la mitigazione e gestione del rischio alluvioni, aggiornamento fenomenologie franose, ricerca storica degli eventi registrati nel passato, piano di gestione dei sedimenti”.
Per l’Autorità sono intervenuti anche i responsabili tecnici Raffaele Velardo, Rocco Bonelli, Stefano Pagano. Il vice presidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha illustrato tutte le attività in corso, focalizzando l’attenzione sulla problematica importantissima della difesa del suolo. “L’investimento messo in campo dalla Regione Calabria per la sicurezza del territorio – ha spiegato Mancuso – è pari a 186 milioni di euro per 196 interventi finanziati: 74 milioni per il rischio alluvione, 62 per il rischio frane, 41,5 per contrastare l’erosione costiera, 8,5 per la manutenzione delle opere marittime”.
Dopo i ringraziamenti ad Arpacal e Calabria Verde, che ha permesso di intervenire in oltre 40 comuni colpiti dall’emergenza, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha spiegato che “attraverso nuovi mezzi e a una task force dedicata, abbiamo garantito lavori rapidi di ripristino idraulico e mitigazione del rischio, agendo con efficacia anche in regime di emergenza. Il nostro impegno costante si è focalizzato sulla protezione del territorio e sulla messa in sicurezza di oltre 22 km di corsi d’acqua”.
Domenico Costarella, direttore generale della Protezione civile regionale, ha illustrato la gestione dell’emergenza causata dai tre recenti eventi ciclonici che hanno colpito la Calabria, sottolineandone l’eccezionale portata meteorologica, con piogge torrenziali (oltre 580 mm in 40 ore) e venti da uragano. “Grazie al Piano regionale di protezione civile e al coordinamento con i Comuni – ha evidenziato Costarella – sono state attuate misure preventive, interdizione dei lungomari, evacuazioni mirate, che hanno evitato il ferimento di persone”. Francesco Tarsia, direttore generale del dipartimento Difesa del Suolo, ha illustrato la programmazione degli interventi d’urgenza, soffermandosi in particolare sull’individuazione dei siti di prelievo e sulle operazioni di ripascimento necessarie a seguito delle mareggiate che hanno colpito il litorale.
Salvatore Siviglia, direttore generale del dipartimento Sostenibilità ambientale, ha poi evidenziato come “la Regione Calabria, sin dall’insediamento della Giunta Occhiuto, abbia posto la prevenzione e la pianificazione al centro della lotta al dissesto idrogeologico, superando la logica dell’emergenza grazie a una strategia lungimirante”.
Infine, Giuseppe Nardi, commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico, ha descritto il cambio di passo dell’Ufficio del Commissario: “Abbiamo potenziato la struttura passando da 5 a 40 unità e istituito una Stazione Unica Appalti dedicata. Questa accelerazione procedurale ha permesso di raddoppiare, in termini di interventi e risorse impegnate, i risultati raggiunti nell’ultimo decennio”. L’amministrazione ha confermato la stretta sinergia tra i vari enti per accelerare le procedure di ripristino delle aree colpite e garantire la sicurezza dei cittadini.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).












