VARESE (ITALPRESS) – “Senza la manifattura un Paese si deprime”. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a Daverio, nel Varesotto, all’inaugurazione dell’Area Education di SMARTT VAlley, progetto promosso da Fondazione Ergo per mettere in rete imprese, giovani, startup, università, ricerca e istituzioni e accompagnare la trasformazione dell’industria attraverso formazione, ricerca applicata e innovazione.
Il polo, realizzato nell’ex fabbrica Macchi, prevede un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro, con 3 milioni di contributi del Bando Progetti Emblematici Maggiori 2024, di cui 2 milioni da Fondazione Cariplo e uno da Regione Lombardia. Il progetto sarà completato entro la fine del 2027.
“Il resto del mondo corre e se non corri sei finito. Quindi benissimo che qui, nel cuore del Varesotto, nasca un’iniziativa di questo tipo”, ha detto Giorgetti, indicando come priorità “investimenti sull’intelligenza artificiale e sulle risorse umane”. Il ministro ha definito SMARTT VAlley “assolutamente meritoria perché nasce dal basso”: “È meglio spendere soldi per una formazione vera piuttosto che per i sussidi”. E ha aggiunto: “L’80% della politica si occupa di bagattelle mentre il mondo cambia a una velocità impressionante”.
Per il presidente di Fondazione Ergo, Gabriele Caragnano, SMARTT VAlley è “un contenitore multidisciplinare per accrescere la competitività dell’industria”, ma anche “un progetto di Varese che vuole stuzzicare l’orgoglio varesino ed evitare una deindustrializzazione che sarebbe catastrofica”.
La direttrice generale Rachele Sessa ha sottolineato il legame tra formazione e imprese: “Imprese e giovani sono due mondi che hanno bisogno l’uno dell’altro”. L’Area Education ospita il nuovo IFTS in Meccatronica Gestionale, coprogettato con ITS Lombardia Meccatronica Academy, che coinvolge 15 studenti e 15 aziende per 860 ore, di cui 440 tra aula e laboratorio e 420 in azienda attraverso l’apprendistato.
Previsto anche uno Start-up Garage, sviluppato con la SUPSI, per accompagnare i giovani nella sperimentazione di idee imprenditoriali. Nei panel moderati da Paolo Bricco del Sole 24 Ore, Giuseppe Carcano ha definito il progetto “quasi un ritorno alla bottega artigiana, con giovani e adulti che imparano insieme”, sottolineando che gli ITS “portano la scuola dentro il mondo della produzione”.
Samuele Astuti ha invece richiamato il valore della conoscenza: “Chi non sa e non conosce resta fuori dal cambiamento. Uno dei compiti della politica è rendere accessibile a tutti la conoscenza”.
Sul rapporto tra istituzioni e territorio, Raffaele Cattaneo ha sottolineato che “un progetto come questo cresce se mette insieme tutti”, mentre l’assessore regionale Marco Alparone ha parlato di “una nuova infrastruttura industriale con al centro il capitale umano”.
Il consigliere di Stato svizzero Norman Gobbi ha evidenziato il valore della collaborazione transfrontaliera: “Il confine è una linea sottile e oggi qui, con la scuola svizzera, abbiamo una combinazione di competenze che rappresenta una forza”. La sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti ha ricordato l’investimento sugli ITS: “I nostri studenti non devono stare sui libri per niente, ma acquisire competenze che rispondano alle esigenze del territorio”.
Alessandro Bernardini, ceo di Tecniplast, ha definito SMARTT VAlley “un posto fantastico dove si possono far crescere davvero le persone”, mentre l’assessore regionale Francesca Caruso ha sottolineato la sfida per il territorio: “Varese ha costruito la propria identità sulla produttività, ora si abbini l’innovazione”.
Infine il richiamo di Giorgetti alla vocazione produttiva italiana: “La vecchia Europa basata sulla manifattura è in grossa crisi e rischia di essere distrutta. Noi, con il nostro sistema di piccole e medie imprese, siamo più resilienti di altri”.
-Foto ufficio stampa Fondazione Ergo –
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