ROMA (ITALPRESS) – All’indomani della Giornata mondiale dell’obesità, è stato illustrato, presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, il primo progetto pilota di presa in carico territoriale delle persone con obesità severa. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del convegno dal titolo “Obesità, una malattia cronica: il ruolo della Regione Lazio tra prevenzione, cura e lotta allo stigma”.
“Abbiamo fatto da raccordo sugli attori principali nell’approvazione della legge sull’obesità come malattia cronica. Puntiamo sulla prevenzione e sull’innovazione per partire con questo progetto campione, confidando nel grande progresso della scienza e della ricerca. Patologie come l’obesità incidono in maniera importante sul Servizio Sanitario Nazionale, la prevenzione non è un costo ma un investimento”, le parole di Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio.
Il programma, denominato “Percorso multidisciplinare di presa in carico territoriale per persone con obesità severa in condizioni di fragilità socio-economica”, è stato presentato dal direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle. “Una grande giornata. Il progetto interesserà tutto il territorio, da oggi si parte in maniera spinta sulle nostre case di comunità per agire con prevenzione primaria, secondaria e terziaria sui nostri malati e, in questo caso, sugli onesi di terzo livello. Iniziamo a prendere in carico diversi pazienti attraverso percorsi psicoterapeutici”, ha sottolineato Quintavalle, sceso in campo in prima linea nell’inquadramento dell’obesità come malattia cronica.
La strada è utilizzare un approccio integrato e continuativo che includa prevenzione, diagnosi precoce, presa in carico multidisciplinare, continuità assistenziale e azioni di contrasto allo stigma, che rappresenta un ostacolo concreto all’accesso alle cure e alla qualità della vita.
In questo contesto, alcune Regioni stanno sperimentando approcci innovativi e integrati, in grado di coniugare prevenzione, medicina d’iniziativa e sostenibilità, integrando la promozione di stili di vita sani, l’attività fisica strutturata e il counseling nutrizionale, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità sociale. Alla luce della Legge 149 del 2025, l’incontro ha promosso un confronto istituzionale e tecnico-scientifico orientato a rafforzare la governance regionale.
“Il fatto che questa legge abbia riconosciuto l’obesità come malattia cronica deve renderci orgogliosi. Siamo il primo paese al mondo a farlo e a porre delle proposte in sostegno a chi è obeso e sul tema della prevenzione. Il Consiglio Regionale è riuscito a coinvolgere tutti gli stakeholder e il mondo scientifico e accademico, con cui abbiamo condiviso la proposta di legge”, afferma Roberto Pella, membro della commissione bilancio, tesoro e programmazione.
Valorizzare un modello regionale “prevenzione-cura-continuità assistenziale”, integrare territorio e ospedale, promuovere la presa in carico multidisciplinare con la costruzione di percorsi dedicati, contrastando lo stigma e la discriminazione attraverso informazione sono alcuni degli obiettivi del progetto pilota, che mira a rafforzare la sinergia tra istituzioni e associazioni, cercando di agire sulla prevenzione nel breve e nel medio periodo.
-Foto mec/Italpress-
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