
di Enrico Currò
BOLOGNA (ITALPRESS) – Dopo il 3-1 alla Turchia e la certificazione aritmetica del fatto che, come minimo, la Nazionale si piazzerà terza nel suo girone della Lega A della Nations League, cioè sarà testa di serie nelle qualificazioni all’Europeo del 2028, Roberto
Mancini non ha sorvolato sulle critiche più pesanti per lo 0-2 all’Olimpico col Belgio, sottolineando come il titolo europeo del 2021 e i 37 risultati utili consecutivi siano stati dimenticati troppo in fretta. Nella costruzione del futuro, comunque, l’Italia si trova più avanti del previsto. I giovani talenti incalzano i senatori e può offrire il suo contributo anche l’Under 21 di Baldini, qualificata per la fase finale dell’Europeo di categoria, dove cercherà il sospirato biglietto per le Olimpiadi 2028.
I suoi migliori giocatori, da Ndour a Pisilli e Koelosho, sono pronti a rispondere alla chiamata della Nazionale maggiore. Mancini ha dichiarato di non essere affatto sorpreso dei 7 punti raccolti nelle prime 4 giornate della Nations: segno che aveva messo in conto le 2 vittorie con la Turchia e 1 pareggio e 1 sconfitta tra Belgio e Francia, anche se verosimilmente prevedeva di pareggiare in casa coi belgi e di perdere in trasferta coi francesi e invece è accaduto il contrario.
In attesa dei duelli finali di novembre – a Milano con la Francia e a Bruxelles col Belgio – per decidere quali 2 squadre del girone entreranno tra le prime 8 della Nations, può comunque archiviare con soddisfazione gioco e risultati di questa lunga finestra autunnale riservata alle Nazionali.
La nuova Italia è partita bene. Gli applausi di Bologna, sovrapponendosi ai fischi di Roma, dimostrano che i tifosi si sono divertiti. Funziona tatticamente il 4-3-3 riveduto e aggiornato rispetto a quello vincente di 5 anni fa. Ma soprattutto è in corso un efficace ricambio generazionale. Lo hanno dovuto constatare i veterani Barella, Di Lorenzo e Gianluca Mancini, declassati a riserve. Anche chi è rimasto a casa per infortunio (Dimarco, Cristante, Zaniolo) sa di dovere accettare la competizione per un posto in maglia azzurra. I promossi della lunga finestra autunnale della Nations sono in primo luogo i titolari della partita più delicata, l’1-1 in Francia.
Su Donnarumma in porta, Bastoni leader della difesa, Calafiori terzino sinistro e Tonali playmaker non c’erano troppi dubbi. Hanno superato l’esame Frattesi e Fagioli mezze ali, Scalvini difensore centrale, Pio Esposito centravanti, Kean esterno-seconda punta. Pio ha indotto Mancini ai paragoni con Vieri e Toni. Kean a Saint-Denis si è divorato un gol fatto, ma è stato una presenza allarmante per gli avversari. A Bursa Raspadori si è confermato il classico dodicesimo uomo di accertata affidabilità.
Le belle sorprese di questa Nations si sono rivelate Kayode, terzino destro di notevoli corsa e potenza, e Sebastiano Esposito, che da esterno accentrato come rifinitore alle spalle del fratello Pio ha dimostrato fantasia e disponibilità al sacrificio da tornante. Nel ruolo, indifferentemente a sinistra o a destra, non hanno sfigurato Cambiaghi, Daniel Maldini e Vergara: andranno monitorati in campionato, anche se il fantasista del Napoli si è infortunato nel finale a Bologna con la Turchia. Tra le alternative nei rispettivi ruoli sono stati all’altezza Ruggeri (terzino sinistro), Doumbia (incursore a volte inafferrabile) e Romano, che non si è depresso per l’esordio difficile col Belgio da playmaker e ha chiuso meglio da mezzala contro i turchi. Andrà rivisto Scamacca, che ha perso il confronto con Pio Esposito, nonostante il gol di Bologna. Dall’Arabia Saudita progetta di rientrare nei piani del suo mentore Mancini l’oriundo Retegui.
Quanto ai bocciati, in teoria sono Mandragora e Ricci, finiti in tribuna nell’ultima partita, e Zoma, dopo il debutto da rincalzo a Roma. I diciottenni Ahanor, ceduto a Baldini per Italia-Polonia Under 21, e Samuele Inacio vogliono tornare tra i convocati a novembre, come Ghilardi che a Coverciano ha fatto apprendistato.
La concorrenza sarà spietata: c’è Leoni del Liverpool, guarito dal grave infortunio al ginocchio, la Figc conta sul centrale dell’Udinese Palma, che non ha ancora scelto tra Italia e Germania. La vera infornata, però, può arrivare dall’Under 21. Molti tra gli azzurrini hanno debuttato in Nazionale durante il breve interim di Baldini e sperano di tornare. Infortunato Favasuli, la lista è capeggiata da Ndour, Koleosho e Pisilli, ma include pure Bartesaghi, Cisse, Liberali, Comuzzo, Chiarodia, Faticanti, Cherubini, Fini e Lipani: gruppo folto e, si spera, qualificato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).









