Napoli vista dai tetti del Duomo, inaugurato un nuovo percorso di visita

NAPOLI (ITALPRESS) – È una Napoli diversa quella che ci aspetta dopo l’inaugurazione del nuovo percorso di visita guidata di “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” itinerario turistico culturale che porta cittadini e turisti fino a 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi che abbraccia il centro storico, il Vesuvio e l’intero Golfo. Il percorso che si snoda sui tetti del Duomo di Napoli offre una prospettiva inattesa e suggestiva, svelando le stratificazioni artistiche e storiche della Cattedrale e dell’intera città. Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione. Promossa dalla Fondazione Napoli C’entro, l’iniziativa si inserisce nel percorso del Mudd – Museo Diocesano Diffuso, grazie al modello innovativo di valorizzazione, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, che mira alla tutela del patrimonio artistico e religioso del territorio per offrirlo alla comunità come strumento di sviluppo e opportunità lavorativa per i giovani. La conferenza per l’inaugurazione del nuovo percorso panoramico dei tetti del Duomo di Napoli, alla presenza del cardinale don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, del presidente della Regione Campania, Roberto Fico e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stata anche l’occasione per presentare il nuovo infopoint del Mudd, situato nel cortile della Cattedrale all’interno del Palazzo della Curia Arcivescovile. Si tratta di un tassello fondamentale per la fruizione e l’accoglienza: uno spazio funzionale dedicato all’orientamento di turisti e pellegrini, pensato per facilitare l’accesso all’intero patrimonio diocesano.

“Oggi la città di Napoli – sottolinea il cardinale don Mimmo Battagliariceve un dono dai giovani del Mudd: la possibilità di fruire della bellezza di Napoli da una prospettiva diversa, quella che è possibile vedere dai tetti del Duomo. Sarà un luogo di contemplazione che diventa un invito per quanti vi saliranno a ragionare dal tetto in su, perché le quasi 500 chiese del Centro Storico rappresentano il segno che a Napoli Dio è sempre un vicino di casa, uno che ti abita accanto. La città dall’alto si mostra come un luogo di ferite e speranze, sfide raccolte da enti ecclesiastici, istituzioni pubbliche, fondazioni ed enti del Terzo Settore che insieme costruiscono la rete del bene comune orientata dalla sua storia di fede”. “Napoli si arricchisce di nuovi percorsi, di nuovi modelli di partecipazione rispetto a delle bellezze così importanti, quindi bene così” afferma il governatore Roberto Fico che sottolinea come “il turismo è una grandissima risorsa, ma va trattato come un’industria perché è un’industria anche pesante, quindi va gestito nel modo migliore. Deve essere una ricchezza importante per il nostro territorio, ma deve essere il più diffuso possibile e deve essere gestito nel migliore dei modi possibili”.

Per il sindaco partenopeo, Gaetano Manfredi, “si apre una passeggiata veramente suggestiva, molto particolare, che dà uno scorcio, una visuale della città molto innovativa, non solo per i tanti turisti che ovviamente verranno, ma soprattutto per i napoletani. E’ stato un lavoro lungo che è partito anni fa, poi ha avuto un lungo stop. Noi come amministrazione l’abbiamo sbloccato negli ultimi due anni e siamo riusciti a portare a termine un lavoro di restauro molto significativo che aggiunge a Napoli una nuova perla“. I primi interventi di restauro finalizzati all’apertura di un percorso turistico sui tetti della Cattedrale risalgono al 2014/2015, furono realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco” e hanno interessato diverse aree del Duomo e le sue coperture. Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, che ha sostenuto i lavori di adeguamento con un sistema che garantisce una fruizione sicura, con salita in ascensore e uscita dedicata, il Capitolo Cattedrale e il Comune di Napoli, quel disegno trova piena fruizione pubblica, restituendo alla città una nuova prospettiva sul suo patrimonio culturale. A partire da domani la visita sarà disponibile ogni giorno, dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 17, su prenotazione attraverso i siti ufficiali duomonapoli.it e muddnapoli.it. I residenti nel Comune di Napoli potranno accedere gratuitamente prenotando sul sito del Mudd la tariffa dedicata, fino ad esaurimento posti. il costo del ticket per gli altri visitatori invece sarà di 10 euro per il biglietto “intero” (Studenti 8Ç, Under 16 6Ç e Under 6 gratuito).

Un impulso decisivo al percorso del Mudd arriva dalla Regione Campania, che nell’aprile 2024 ha sottoscritto con l’Arcidiocesi di Napoli un accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale e religioso, con l’obiettivo di restituire alla città nuovi spazi di fruizione e partecipazione. L’intesa ha unito interventi di restauro e riqualificazione a un investimento sulle competenze, attraverso un programma formativo rivolto a 60 giovani accompagnatori turistici, attualmente in fase di completamento. Questo impegno ha trovato ulteriore concretezza nel marzo 2025, con la delibera di un finanziamento pari a 9.433.000 euro destinato al potenziamento del Museo Diocesano Diffuso. Proprio nell’ambito di questo programma è previsto, entro il 2027, un ulteriore sviluppo del percorso di visita dei tetti del Duomo, in continuità con il Protocollo sottoscritto. Tra gli interventi principali, la realizzazione di una nuova scala di collegamento con la Cappella del Tesoro Vecchio, che renderà l’esperienza di visita ancora più fluida e integrata con gli spazi della Cattedrale.

“Questo percorso – spiega Vincenzo Porzio, direttore della Fondazione Napoli C’entro – nasce dalla volontà di continuare a prendersi cura dei luoghi per prendersi cura delle persone, come già avvenuto al Rione Sanità. Ma soprattutto – prosegue – abbiamo generato lavoro e opportunità: 20 giovani sono stati già assunti con contratti stabili e altri 15 stanno per ampliare l’organico per la gestione del percorso dei tetti del Duomo. Abbiamo accompagnato 40 giovani under 30 in un percorso formativo dedicato ai beni culturali ecclesiastici e altri 20 hanno appena iniziato il loro cammino”.

– foto xc9/Italpress –

(ITALPRESS).

 

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