BOLOGNA (ITALPRESS) – Rafforzare la tutela delle persone di minore età accolte nelle strutture residenziali del territorio, migliorare la qualità del sistema di accoglienza e potenziare il coordinamento tra istituzioni. A questi obiettivi guarda il rinnovo del Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna assieme ai principali soggetti impegnati nella tutela dei minori sul territorio: Procura della Repubblica di Bologna presso il Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna, Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna, Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia-Romagna e le Marche, Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Emilia-Romagna. Il protocollo, firmato da tutti i sottoscrittori in viale Aldo Moro a Bologna nella sede dell’assessorato alle Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, consolida e prolunga di altri 5 anni la collaborazione avviata nel 2020 su impulso della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, puntando a rendere ancora più efficace il sistema integrato di vigilanza e monitoraggio delle strutture che ospitano minori e giovani adulti.
Presenti l’assessora regionale alle Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Isabella Conti, il procuratore capo della Procura presso il Tribunale per i Minorenni Giuseppe Di Giorgio, la presidente del Tribunale per i Minorenni Gabriella Tomai, la garante regionale per l’Infanzia e l’adolescenza Claudia Giudici, per Anci la coordinatrice del settore Welfare, sociosanitario e benessere urbano, Marilena Pillati, e per il Centro di Giustizia minorile il direttore Nicola Palmiero. Due le premesse fondamentali su cui si basa l’accordo, esplicitate nel documento: da un lato, il minore necessita di un contesto di accoglienza, educativo e di cura il più possibile aderente a un modello relazionale/familiare funzionale al suo benessere psicofisico e dall’altro, questo sistema risulta tanto più efficace quanto più è supportato da un’azione integrata e da strumenti che consentono, nel rispetto dei diversi mandati istituzionali, un proficuo scambio d’informazioni anche attraverso l’utilizzo di una piattaforma informativa comune resa disponibile dalla Regione, con accessi differenziati a seconda dei compiti dei singoli Enti e nel pieno rispetto della normativa sulla privacy consente la mappatura delle strutture e il monitoraggio continuo dei flussi di accoglienza.
“Questa sottoscrizione– sottolinea l’assessora Conti – non rappresenta solo un atto formale, ma un impegno concreto da parte di tutte le realtà istituzionali coinvolte a lavorare per un obiettivo comune, di fondamentale importanza: la tutela delle persone di minore età accolte nelle comunità, che richiede responsabilità condivisa, trasparenza e strumenti sempre più efficaci. Grazie al sistema informativo comune e al lavoro sinergico si punta a una conoscenza aggiornata del sistema, a garantire controlli ancora più puntuali e, soprattutto, percorsi di accoglienza di qualità per bambini, bambine, ragazzi e ragazze che vivono spesso situazioni di grande difficoltà e fragilità”. “Il nostro impegno– prosegue Conti- è duplice: da un lato rafforzare la vigilanza e la capacità di intervento, dall’altro sostenere e valorizzare le realtà che ogni giorno lavorano per offrire ai minori contesti educativi adeguati, sicuri e capaci di accompagnarli quotidianamente nel loro percorso di crescita”.
Con la sottoscrizione dell’intesa – che prevede momenti di verifica periodica per adeguare le azioni alle esigenze emergenti – la Regione Emilia-Romagna rinnova il proprio impegno a facilitare il coordinamento e il supporto al sistema di tutela ed accoglienza dei minori e delle loro famiglie, anche attraverso la definizione e l’aggiornamento della piattaforma informativa dedicata; il proprio ruolo di coordinamento e supporto al sistema, impegnandosi in particolare a mettere a disposizione e aggiornare la piattaforma informatica dedicata, garantendo assistenza e adeguamento costanti; promuovere analisi approfondite dei dati raccolti, anche attraverso gruppi di lavoro interistituzionali, promuovere verso gli Enti gestori delle Comunità e i Coordinamenti regionali delle comunità educative, mamma-bambino, case-famiglia e comunità famigliari, l’informazione e la formazione relativa all’adozione dei sistemi informatici, fornendo il supporto necessario e prevedendo momenti di verifica.
– foto di repertorio IPA Agency –
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