KUALA LUMPUR (MALESIA) (ITALPRESS) – “Le condizioni della pista sono migliorate progressivamente nel corso della giornata, consentendo alla mescola Soft di esprimere un livello di prestazione molto competitivo in qualifica. Nonostante questo, i tempi sono rimasti sensibilmente più alti rispetto a quelli indicati dalle simulazioni, segno che l’evoluzione del tracciato non è stata sufficiente a colmare il divario”. Così Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, dopo il sabato del Gp del Bahrain di Formula 1, in scena lungo il circuito di Sepang, in Malesia. “Nel tentativo di estrarre immediatamente il massimo potenziale dalla C4, il degrado generato sulla mescola non ha consentito oggi di effettuare ulteriori giri realmente competitivi dopo il primo tentativo lanciato. Al tempo stesso, nelle prove di ieri ha mostrato di poter mantenere un livello di consistenza accettabile sulle distanze di gara quando viene portata gradualmente nella corretta finestra di utilizzo nel corso dei primi giri. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente importante domani, alla luce dei set di Soft conservati da diverse squadre”, ha aggiunto Marrafuschi.
“Proprio il Gran Premio di domani si prospetta particolarmente interessante dal punto di vista strategico. La maggior parte dei piloti dispone di due set di Hard, che dovrebbero rappresentare una soluzione solida per gli stint più lunghi grazie alla maggiore resistenza termica e a un degrado più contenuto rispetto alle mescole più morbide. Sulla carta, le combinazioni Medium-Hard-Hard e Soft-Hard-Hard appaiono tra le più competitive”, ha detto ancora il direttore Motorsport di Pirelli. “Ci sono però alcune situazioni particolari, come quelle di Verstappen e Leclerc, che dispongono di un solo set di C2 e potrebbero quindi valutare approcci differenti, sfruttando maggiormente Soft e Medium oppure considerando strategie a tre soste. In questo scenario, le possibilità diventano numerose, con stint più brevi e una maggiore flessibilità”, ha precisato Marrafuschi.
“Non dovremmo invece assistere a strategie a una sola sosta, che sulla carta non offrono vantaggi in termini di tempo totale di gara, su un circuito dove i sorpassi restano possibili in diversi punti del tracciato. Resta infine un elemento di incertezza legato alle condizioni meteo, con una possibilità di pioggia che potrebbe influenzare le scelte strategiche dei team”, ha concluso il direttore Motorsport di Pirelli.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).





























