Malta sostiene la posizione dell’Italia al vertice di Bruxelles

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il vertice d’emergenza dei leader europei si è concluso poco dopo mezzanotte, con Malta che ha sottolineato la necessità di un approccio misurato in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Il Primo Ministro Robert Abela ha dichiarato all’emittente televisiva nazionale che la posizione di Malta durante il vertice rifletteva l’intervento dell’Italia.

Ha ribadito che l’Unione Europea deve agire per ridurre le tensioni anziché aumentarle. Abela ha avvertito che le prossime settimane potrebbero essere particolarmente delicate. Ha esortato i leader europei a misurare parole e azioni, sottolineando che il mondo sta osservando una situazione geopolitica senza precedenti negli ultimi decenni.

Il vertice ha inoltre affrontato il tema del Peace of Board recentemente istituito dal presidente statunitense Donald Trump. Pur riconoscendo le posizioni divergenti tra i leader, Abela ha invitato gli altri a vedere il Board come un possibile punto di convergenza, anziché di divisione.

“Nonostante fosse informale, il vertice è stato estremamente importante,” ha detto Abela. “Sono uscito più fiducioso di quando sono entrato, constatando un senso di pragmatismo tra i partecipanti”. 

Abela ha evidenziato possibili escalation nelle prossime settimane su questioni come la Groenlandia. “Il mio ruolo è cercare la convergenza, non alimentare le tensioni,” ha aggiunto. Abela ha sottolineato l’importanza che il presidente Trump ritratti le sue dichiarazioni sui dazi, che avrebbero potuto aumentare i costi per i cittadini contrari alla sua proposta sulla Groenlandia.

Ha aggiunto che sono previsti colloqui tra Danimarca e Stati Uniti, con la NATO probabilmente coinvolta nella ricerca di soluzioni. Finora, ha precisato, la Danimarca non ha individuato una soluzione permanente. Il Peace Board ha suscitato scetticismo anche tra altri leader, incluso il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, che ha escluso la cooperazione, e il Presidente del Consiglio Europeo António Costa, che ha sollevato dubbi sulla governance.

“Ci sono punti tecnici su cui non tutti sono d’accordo, ma se riusciremo a convergere sulla costituzione del Board, potrebbe diventare un ponte piuttosto che ampliare le divisioni,” ha concluso Abela.

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(ITALPRESS).

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