LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La presidente della Repubblica di Malta, Myriam Spiteri Debono, ha invitato i Paesi dotati di maggiore influenza internazionale ad assumersi una responsabilità più grande nel perseguimento di una pace duratura, avvertendo che i conflitti in corso dimostrano come “la guerra non abbia vincitori, ma solo perdenti”. Intervenendo alla commemorazione dell’84mo anniversario dell’Operazione Pedestal, noto come il convoglio di Santa Maria, la presidente ha sottolineato che ricordare i sacrifici del passato è privo di significato se da essi non si traggono insegnamenti. Secondo Spiteri Debono, le conseguenze delle due guerre mondiali hanno dimostrato la necessità di costruire un futuro fondato sulla pace, sulla libertà, sulla cooperazione tra le nazioni e sul rispetto della dignità umana. Riferendosi alla guerra in Ucraina e alla situazione in Medio Oriente, la presidente ha osservato che la fine dei combattimenti non equivale necessariamente alla pace. La sicurezza, ha affermato, non dovrebbe essere considerata esclusivamente in termini militari, poiché le persone non dovrebbero continuare a vivere nella paura, nell’incertezza e nella privazione anche dopo il raggiungimento di accordi di pace.
La presidente ha inoltre evidenziato l’importanza della libertà di transito attraverso lo Stretto di Hormuz, avvertendo che eventuali interruzioni potrebbero incidere sulle forniture energetiche globali e provocare un aumento dei prezzi dei carburanti. “Il potere non è la madre del diritto”, ha affermato Spiteri Debono, sottolineando che una maggiore influenza politica comporta una maggiore responsabilità e non dovrebbe tradursi in dominio o imposizione. Parlando del ruolo di Malta, ha ricordato che la Costituzione impegna il Paese alla pace e alla cooperazione internazionale. Il contributo di Malta, ha aggiunto, è sempre più definito dalla volontà di promuovere il dialogo, rafforzare la cooperazione e porre la dignità umana al centro delle proprie azioni. La presidente ha concluso sottolineando che i sacrifici ricordati durante l’Operazione Pedestal dovrebbero ricordare a ogni generazione che la pace non può essere data per scontata, ma deve essere tutelata e rafforzata.
– foto Dipartimento per l’Informazione –
(ITALPRESS).









