Malagò “Nessuna paura di decadere, l’Italia non si limiti al compitino”

ROMA (ITALPRESS) – Meno undici giorni all’esordio della nuova Italia di Roberto Mancini in Nations League contro il Belgio. Ne sono passati ottantaquattro invece dall’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio. Dall’ipotesi del commissariamento post esclusione Mondiale alla questione pantouflage, oggi il tema che tiene banco è quello relativo al mancato tesseramento del presidente federale al momento del deposito della candidatura. “Se ho paura di decadere? Assolutamente no”, ha risposto Malagò a ‘La Politica nel Pallone’ su Rai Gr Parlamento. La Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal procuratore della Figc, Giuseppe Chinè.

Domani è in programma la riunione della Giunta Coni, anche se Malagò – che della Giunta fa parte in qualità di membro Cio – fa sapere di non “aspettarsi nulla” sulla vicenda che lo riguarda.

Il numero 1 della Figc ribadisce: “Sono sereno e abituato da molti anni ad avere qualcuno che vuole sovvertire le dinamiche di consenso popolare. C’è stato un chiaro e pubblico tentativo di individuare un percorso per evitare di andare ad elezioni con un commissariamento ma non c’erano i presupposti. Poi gli ostacoli nella campagna elettorale e il tema del pantouflage. Ora c’è questa nuova puntata. Le dinamiche hanno una precisa logica, ma sono molto sereno e non potrebbe che essere così”.

Sullo sfondo anche il nodo legato all’incarico di capo delegazione della nazionale azzurra affidato a Diana Bianchedi, vice presidente vicaria del Coni: “Non vedo un problema che possa riguardare questo ruolo, ci sono moltissime rappresentazioni e persone che hanno ruoli ben più coinvolgenti nell’organizzazione del sistema sportivo”.

A Roma il 25 settembre partirà il nuovo ciclo azzurro, con l’obiettivo del Mondiale 2030. “Non giochiamo una fase ad eliminazione diretta di un Mondiale dal trionfo del 2006 – ha spiegato Malagò -. L’Italia non deve limitarsi a fare il compitino e a qualificarsi soltanto. Bisogna guardare avanti, costruendo un percorso con i giovani. Tra quattro anni chi ha oggi 15-16 anni potrebbe essere protagonista, ma sicuramente lo sarà chi oggi ne ha 18-20. Ci sono diversi giovani che il ct Mancini sta monitorando con il direttore tecnico Claudio Ranieri”.

Tra i possibili convocati del ct c’è il centrocampista del Cagliari, Alessandro Romano che potrà vestire l’azzurro dopo aver fatto il percorso nelle giovanili della Svizzera: “Romano è un ragazzo promettente. L’autorevolezza di Ranieri e il prestigio di Mancini hanno fatto sì che rientrasse tra i selezionabili per la nazionale italiana. Ce ne sono anche altri, che hanno facoltà di scegliere se partecipare alle prossime competizioni con la maglia del paese della madre o del padre”.

L’altro fronte in Figc è Euro2032: “Se la deadline di ottobre può slittare? È una ipotesi, stiamo parlando. Abbiamo questa scadenza a fine mese. Sento con consuetudine quasi quotidiana la Uefa. Il dialogo è costante e i rapporti sono eccellenti e idilliaci”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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