L’Unione europea approva un nuovo pacchetto di misure restrittive contro la Russia

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea ha approvato un nuovo pacchetto di misure restrittive contro la Russia, puntando a comprimere le fonti materiali, finanziarie e informative che sostengono la guerra contro l’Ucraina. Il Consiglio dell’Ue ha infatti inserito, secondo quanto precisa una nota, nelle liste sanzionatorie 34 persone e 47 entità, con l’obiettivo di comprimere le capacità del complesso militare-industriale russo, ridurre le entrate energetiche provenienti dalla cosiddetta “flotta ombra”, contrastare le campagne di disinformazione e denunciare le violazioni dei diritti umani attribuite alle autorità di Mosca.

Le nuove misure interessano sette persone e 21 società coinvolte nella produzione e nella fornitura di droni e sistemi militari destinati alle forze armate russe, comprese aziende operanti in Paesi terzi.

Nel mirino europeo figurano anche strutture legate allo sviluppo di tecnologie avanzate senza equipaggio e organismi creati dal governo russo per sostenere l’innovazione militare. Sul versante energetico, Bruxelles ha sanzionato ventiquattro entità e due individui associati al sistema di esportazione di petrolio e derivati attraverso la “flotta ombra”, ritenuta uno strumento concepito per aggirare le restrizioni occidentali e fonte di rischi per la sicurezza marittima e l’ambiente.

Parallelamente, l’Unione ha preso di mira dieci persone e una fondazione coinvolte, secondo Bruxelles, nella manipolazione informativa e nella diffusione di narrazioni volte a giustificare l’aggressione contro l’Ucraina.

Il pacchetto comprende inoltre quindici persone e una società accusate di aver avuto un ruolo nella persecuzione, nell’avvelenamento e nella morte dell’oppositore Alexei Navalny, sulla base della dichiarazione congiunta diffusa a febbraio da Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi.

“Abbiamo approvato un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare ulteriormente la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra”, ha dichiarato l’Alta rappresentante Kaja Kallas. “Queste misure colpiscono il cuore del complesso militare-industriale russo, la sua flotta ombra e le reti che alimentano gli attacchi ibridi di Mosca contro l’Europa“, ha aggiunto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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