ROMA (ITALPRESS/ECONOMIA DELLO SPAZIO) – La sezione principale del razzo SLS destinato alla missione Artemis III è stata sollevata e posizionata verticalmente nel Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center, dove verrà integrata con la sezione motori nelle prossime fasi di assemblaggio.
L’operazione riguarda il segmento più grande del core stage del vettore sviluppato per il programma Artemis e rappresenta uno dei passaggi più concreti finora nella costruzione del razzo che dovrà riportare astronauti sulla Luna.
Con l’integrazione progressiva dei vari elementi, Artemis III inizia sempre più ad assumere una configurazione reale e operativa, allontanandosi dalla lunga fase dominata da sviluppo, test e pianificazione. Il lavoro sull’SLS continua anche a mostrare la scala industriale del programma lunare americano.
Ogni segmento del vettore viene prodotto, trasportato e integrato attraverso una filiera estremamente complessa che coinvolge centri NASA, contractor e infrastrutture dedicate distribuite in più Stati. La costruzione del razzo richiede sincronizzazione continua tra hardware, procedure di assemblaggio e campagne di verifica.
Più il sistema si avvicina alla configurazione finale, più aumentano anche le esigenze di affidabilità operativa e integrazione tra i diversi componenti.
Per la NASA, Artemis III rappresenta un passaggio fondamentale non solo sul piano simbolico, ma anche industriale. Dopo anni di sviluppo e incremento dei costi, il programma deve dimostrare di poter sostenere missioni lunari continuative con un’infrastruttura stabile e realmente operativa.
Nel frattempo, il mercato spaziale continua a osservare con attenzione il ruolo dell’SLS all’interno del futuro ecosistema lunare americano. Il vettore resta una delle architetture più strategiche del programma Artemis, ma si trova anche al centro di un confronto sempre più evidente con modelli commerciali orientati a frequenza di volo più elevata e maggiore scalabilità operativa.
La differenza tra questi approcci non riguarda soltanto tecnologia o capacità di carico. Riguarda soprattutto il modo in cui verrà costruita la futura economia lunare. Ogni nuova integrazione dell’SLS riduce progressivamente la distanza tra il programma Artemis e una missione lunare realmente operativa.
-Foto IPA Agency-
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