
ROMA (ITALPRESS) – “La mediazione è un destino, nella mia vita politica sono sempre stato quello delle mediazioni, sono sempre stato un po’ quello che doveva, anche al di là del proprio convincimento, cercare di trovare un punto di caduta. Non è una mediazione ma un esame attento degli emendamenti e mi sono adagiato sul giudizio tecnico degli uffici, io non voglio fare nessuno stappo in questa materia e quindi non tolgo le castagne dal fuoco alla maggioranza che, se vuole, può riprodurre un altro emendamento in cui non ci sia inammissibilità”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. “Credo che al 99,99% quell’emendamento, al di là di come lo giudichi, debba essere dichiarato non proponibile e così avverrà“, aggiunge.
“Tutti hanno condannato quanto accaduto, poi i gradi di sincerità non tocca a me capirli. Ma se c’è una emergenza, perché l’attacco allo Stato è un’emergenza e assomiglia al terrorismo senza esserlo, nonostante ci sono le leggi abbiamo ritenuto necessaria una nuova figura di reato per far capire che lo Stato non arretra. Sarebbe bello ci fosse una unanimità e una risposta dello Stato. Invito le forze politiche, anche in assoluta buona fede come il sindaco di Bologna – prosegue -, a valutare con attenzione un involontario incoraggiamento perché aver indetto una manifestazione senza autopsia e senza interrogatorio e’ stato un piccolo azzardo, capisco la buonafede, ma tutti credo debbano interrogarsi e tutti abbiamo una responsabilità tenendo conto della gravità degli esposi”.
“Sono un avvocato, secondo me la sentenza è criticabilissima nell’entità della pena ma non è criticabile quando dice che non è legittima difesa perché, secondo l’attuale legge, uscire e inseguire non appartiene alla previsione della legge”. Così il presidente del Senato sul caso Roggero. “Io per il futuro modificherei l’eccesso colposo di legittima difesa, creerei uno spazio normativo perché in casi come quello dove risulti che la persona sia condizionata – spiega -, possa essere ritenuto colpevole di una forma di eccesso colposo di legittima difesa”.
“Non mi sono per niente trovato d’accordo” con Vannacci, perché “non capire che davanti a un fenomeno così eclatante come un grandissimo numero di donne uccise da chi dice di amarle, non bastasse solo richiamarsi alle leggi esistenti, ma bisognava creare un reato tipico. Era anche necessario un messaggio di comunicazione: lo Stato sta con le donne e non averlo capito non è una cosa che può stare nella destra, il rispetto della donna è sempre una dei capisaldi della destra. Questo è stato un errore clamoroso”, ha ribadito La Russa.
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