LA ROMA CROLLA A UDINE, L’ATALANTA SOGNA LA VETTA

Roma strapazzata a Udine: i friulani l’hanno agganciata in classifica! Sono la squadra del momento. L’Atalanta può insediarsi da sola in testa. Arnautovic (5 gol), Leao, “Kvara” e Udogie sono stati i protagonisti della quinta giornata. In attesa di del risultato dell’Atalanta nel derby posticipato di Monza, la sberla della squadra di Sottil a quella di Mourinho è il fatto principale del turno che ha dato delle indicazioni abbastanza esplicite: a) la Roma non è imbattibile e ha subito un grosso smacco; b) Milan e Napoli, fra qualche calo di pressione e qualche vittoria esaltante, sono sempre là davanti; c) l’Inter, la Juve e la Lazio sono nelle curve, come la squadra giallorossa che ha preso un gol subito per un errore di Karsdorp, “bruciato” da Udogie e non ha saputo recuperare, incassando poi un’altra rete. La difesa di Mou (scontento dell’arbitro) ha preso quattro pere e non è la più forte. E c’era Southgate a vedere Smalling…Il Napoli ha vinto sul campo della Lazio e anche Sarri se l’è presa con il direttore di gara, secondo gli usi e i costumi. Spalletti ha ritrovato l’attacco: ora i gol segnati sono dodici e Kvaratskhelia ha affiancato Koopmeiners e Vlahovic. La Lazio si era fatta raggiungere in extremis a Genova e ora ha accusato qualche problema difensivo. Immobile è stato ingabbiato dalla difesa partenopea. Gli sbagli dell’arbitro sono una cosa, la continuità degli errori della squadra, un’altra. Certe malevole insinuazioni denunciano segni di nervosismo. Un capitolo a parte merita il Milan, che sembrava un pò scarico e che ha vinto il derby al di là del risultato. Pioli si è detto entusiasta, ed è giusto perchè i suoi sono stati superiori, ma la difesa ne ha presi altri due, nonostante le prodezze di Maignan. Il celebrato Leao ha fatto una doppietta e fornito a Giroud l’assist del secondo gol rossonero. Un giocatore decisivo. Queste prodezze hanno messo ancora più a nudo le difficoltà dell’Inter in difesa (8 gol subiti: fra le peggiori). La squadra di Inzaghi è già staccata e al tecnico è stato imputato il ritardo nell’inserimento di Dzeko che, appena entrato, ha riaperto la partita. Ancor peggio sta la Juve che, a causa degli infortuni e di certe sventatezze, non riesce a decollare. A Firenze, Allegri ha lasciato fuori l’ex viola Vlahovic, schierando Milik (due presenze, due gol) e Paredes che, alla prima apparizione, si è barcamenato causando il rigore che poi Perin ha parato a Jovic. Il pareggio ha lasciato indietro anche la Fiorentina che avrebbe meritato qualcosa in più. Le tre partitissime hanno lasciato l’amaro in bocca a diversi tecnici (Inzaghi, Sarri, Allegri, Italiano, Mourinho) e sostanzialmente hanno lasciato contenti solo Pioli e Spalletti. L’Atalanta nel derby lombardo affronterà un Monza che ha la peggior difesa (11 gol subiti) ed è solo a zero punti: sono arrivati Izzo e Rovella. Cambierà la musica? Gasp pare intenzionato, visto che l’attacco non ha fatto sfracelli e ha perso Zapata, a far leva su Lookman e Hojlund. Gli altri posticipi ci diranno se il Torino, alle prese col Lecce, crescerà mentre Baroni ha perso Strefezza e se la Salernitana (contro l’Empoli) può mirare in alto. I pareggi fra Cremonese e Sassuolo e Spezia e Bologna sono stati diversi. Uno senza gol, l’altro molto animato. I grigiorossi hanno ottenuto il primo punto, ma sostanzialmente nessuno ha mutato di molto la propria posizione. Arnautovic è saltato in testa ai cannonieri, ma i rossoblù non hanno ancora vinto una partita. Una buona Samp è stata “ribaltata” da un Verona reattivo che si è rimesso in carreggiata, rischiando tuttavia nel finale. Decisivo il gol del baby Doig. Blucerchiati ancora in zona minata. Alcuni hanno guardato con un occhio al campionato e uno alle Coppa. Auspichiamo che nessuno sia diventato strabico e speriamo bene per le nostre squadre.

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