
ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – La NASA ACO 2025 conferma la crescente centralità dell’industria privata nella strategia statunitense per l’esplorazione spaziale. L’agenzia ha selezionato 41 proposte presentate da 37 aziende americane nell’ambito dell’Announcement of Collaboration Opportunity (ACO), il programma che mette a disposizione competenze, infrastrutture e risorse tecniche della NASA per accelerare lo sviluppo di tecnologie destinate alle future missioni sulla Luna e, in prospettiva, su Marte.
L’iniziativa rappresenta un tassello della strategia con cui la NASA punta a rafforzare la collaborazione con il comparto commerciale, favorendo lo sviluppo di capacità industriali che potranno trovare applicazione sia nelle missioni governative sia nei mercati spaziali emergenti.
“Stiamo dando all’industria americana la possibilità di diventare partner attivi nelle missioni della NASA verso la Luna, Marte e oltre – ha dichiarato Greg Stover, direttore della Divisione Ricerca e Tecnologia Avanzata presso la Direzione Missioni di Ricerca e Tecnologia della NASA -. Attraverso il coinvolgimento dell’industria commerciale, la NASA può sviluppare rapidamente capacità chiave a supporto delle sue missioni più ambiziose, promuovendo al contempo la solida economia spaziale del Paese”.
A differenza dei tradizionali contratti di appalto, il programma ACO si basa su accordi di collaborazione senza trasferimento diretto di fondi. La NASA mette a disposizione delle aziende laboratori, software, hardware specializzato, strutture di prova ed esperti tecnici, mentre i partner industriali investono nello sviluppo delle proprie soluzioni.
Dal primo bando, avviato nel 2015, l’agenzia ha sostenuto oltre 110 progetti. Il valore complessivo delle risorse fornite dalla NASA è stimato in circa 30 milioni di dollari, ai quali si aggiungono 32 milioni di dollari investiti direttamente dalle imprese coinvolte. I nuovi accordi avranno una durata prevista compresa tra 12 e 24 mesi, definita caso per caso. Questo modello consente di ridurre i tempi di maturazione tecnologica e di favorire il trasferimento di innovazioni verso applicazioni commerciali, contribuendo al rafforzamento della base industriale statunitense.
Il programma si inserisce inoltre nella più ampia strategia della NASA di ampliare il ricorso a partnership con il settore privato per sviluppare capacità che possano sostenere sia le missioni istituzionali sia la crescita del mercato spaziale.
Le proposte approvate coprono numerosi ambiti considerati strategici per le future architetture di esplorazione, tra cui trasporto spaziale, operazioni sulla superficie planetaria, assemblaggio e manutenzione in orbita, gestione dell’energia, guida e navigazione e sistemi di atterraggio.
Tra gli esempi illustrati dalla NASA figura il progetto di Lockheed Martin, che svilupperà una soluzione energetica modulare destinata a garantire la produzione continua di energia nelle regioni permanentemente in ombra della Luna. Il sistema comprende anche una tecnologia di trasferimento dell’energia tramite laser a fibra e soluzioni per la dissipazione del calore nello spazio.
Nel settore della logistica spaziale, Kall Morris Inc. lavorerà su Asteria, un sistema di fissaggio supplementare per satelliti che può essere installato anche su veicoli già in orbita senza richiedere infrastrutture predisposte. La tecnologia potrebbe facilitare operazioni di manutenzione, estensione della vita operativa dei satelliti e raccolta dati.
Tra le piccole imprese selezionate figura inoltre Moonprint Solutions, che svilupperà coperture isolanti flessibili progettate per proteggere rover, giunti robotici e altri sistemi dall’azione abrasiva della polvere lunare, una delle principali criticità operative per le missioni di lunga durata sulla Luna e, in prospettiva, su Marte.
L’eterogeneità dei progetti evidenzia come la NASA intenda sostenere non solo tecnologie direttamente collegate alle future missioni di esplorazione umana, ma anche capacità industriali trasversali con potenziali applicazioni commerciali. Secondo l’agenzia, le tecnologie sviluppate attraverso NASA ACO 2025 potranno contribuire ad ampliare i mercati spaziali esistenti, favorire nuove opportunità commerciali e supportare sia le future missioni governative sia lo sviluppo dell’economia spaziale statunitense.
-Foto IPA Agency-
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