BOLOGNA (ITALPRESS) – In tempi di guerre, crisi umanitarie e aumento delle disuguaglianze, diventa sempre più importante rafforzare il ruolo delle istituzioni nell’ambito della cooperazione internazionale e delle politiche di promozione della pace e dei diritti umani. La Regione lo fa con una nuova legge, la cui proposta è stata approvata dalla Giunta nell’ultima seduta, che sostituisce e aggiorna la n. 12 del 24 giugno 2002: la norma, per anni efficace riferimento dell’azione regionale in materia, aveva necessità di essere attualizzata per accompagnare l’evoluzione del quadro europeo e mondiale. In questo contesto, vengono anche istituite la Giornata regionale della cooperazione internazionale e la Giornata regionale della pace e dei diritti umani, che si celebreranno per la prima volta già nel 2027.
La proposta di “Nuova disciplina in materia di cooperazione internazionale, promozione della cultura della pace e dei diritti umani”, che sarà discussa in Assemblea legislativa entro l’autunno, conferma l’impegno dell’Emilia-Romagna nella costruzione di relazioni solidali tra comunità e territori, nel sostegno allo sviluppo sostenibile e nella promozione dei diritti umani, introducendo al tempo stesso nuovi strumenti, come il Tavolo regionale per la pace e i diritti umani presso la Giunta e l’omonimo Comitato presso l’Assemblea legislativa, accanto a una più moderna, partecipata e coordinata organizzazione degli interventi.
Tra gli elementi innovativi della riforma vi è la nuova articolazione della legge che, pur mantenendo una cornice valoriale comune, distingue in modo più chiaro e organico le politiche di cooperazione internazionale da quelle dedicate alla promozione della cultura della pace e dei diritti umani, così da dare ad entrambe pari dignità. La proposta rafforza inoltre la funzione della programmazione, prevedendo un documento di indirizzo triennale che contenga gli obiettivi strategici nei due ambiti. Si introduce, inoltre, l’educazione alla cittadinanza globale come elemento qualificante e trasversale dell’azione regionale, rafforzando le attività educative, formative e di sensibilizzazione dedicate in particolare alle giovani generazioni.
“In un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni e crisi umanitarie sempre più profonde, è importante rafforzare anche il ruolo delle politiche regionali nella promozione della pace, della nonviolenza, della solidarietà e del dialogo tra i popoli, investendo nell’educazione alla cittadinanza globale e nella tutela dei diritti umani– sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Forti dell’esperienza maturata in oltre vent’anni di impegno per la cooperazione internazionale, vogliamo dare nuovo slancio e rafforzare un cammino collettivo che vede insieme istituzioni e società civile nella costruzione di una cultura della pace, del rispetto e della convivenza tra i popoli. Un percorso che oggi dobbiamo rinnovare, soprattutto pensando alle giovani generazioni che vivono un’epoca segnata dall’instabilità e dai conflitti, affinché possano crescere consapevoli delle sfide globali, dell’importanza del dialogo, della solidarietà e della responsabilità condivisa, valori da adottare anche nella quotidianità, perché è lì che la pace si può iniziare a praticare”.
Sul fronte della cooperazione internazionale, il progetto di legge allinea la disciplina regionale al quadro normativo nazionale ed europeo e amplia gli obiettivi degli interventi, con particolare attenzione a sviluppo sostenibile, sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici, parità di genere e promozione dei diritti delle donne e dei minori. Viene inoltre disciplinata in maniera organica l’azione della Regione nelle emergenze internazionali, prevedendo strumenti specifici per il sostegno alle popolazioni colpite da conflitti, calamità naturali, crisi sanitarie e altre situazioni di particolare gravità, con la possibilità di attivare procedure dedicate e interventi di assistenza umanitaria e protezione civile.
La riforma rafforza il coinvolgimento di enti locali, università, enti del Terzo settore e gli altri soggetti attivi nel sistema regionale in materia di cooperazione internazionale, pace e diritti umani, valorizzandone le competenze attraverso strumenti di co-programmazione, co-progettazione. Concluso l’iter istituzionale per la sua approvazione, l’entrata in vigore della nuova disciplina è prevista dal 1^ gennaio 2027.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









