
ROMA (ITALPRESS) – La Figc vara il nuovo progetto tecnico del calcio giovanile italiano. Sarà Maurizio Viscidi il direttore tecnico con al suo fianco i campioni del mondo Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta, impegnati nel delineare le linee guida per l’attività di base. L’obiettivo è quello di ottenere un maggiore coordinamento tra Settore Tecnico, Settore Giovanile e Scolastico e Club Italia, in modo da favorire uno sviluppo trasversale dei settori.
Il modello seguirà quello adottato già da altre federazioni europee: tre aree funzionali (formazione, attività giovanile e scolastica, squadre nazionali) poste sotto un’unica cabina di regia, rappresentata da un general manager e da un direttore tecnico. Il Club Italia manterrebbe una sua autonomia funzionale, ma opererebbe a stretto contatto con generale manager e direttore tecnico.
“Abbiamo rilevato una serie di criticità nei nostri settori e tutto questo è nato anche dal confronto con le federazioni estere. Ci siamo accorti che la nostra federazione era l’unica che manteneva distinti lo sviluppo del Settore Tecnico, del Settore Giovanile e del Club Italia. Vogliamo avviare un nuovo corso nella valorizzazione delle radici azzurre, in modo da creare un’officina del talento italiano”, afferma Gabriele Gravina, presidente della Figc, nel corso della conferenza di presentazione del progetto.
Un nuovo corso che vedrà la federazione lavorare in sinergia con i club, che restano i primi responsabili della crescita dei giovani: “Non vogliamo in nessun modo sostituire i club – prosegue Gravina – ma cerchiamo di completare il quadro della formazione dei ragazzi. Stiamo lavorando a una soluzione con un algoritmo basato sull’età biologica e non su quella anagrafica, in modo da non sfavorire nei settori giovanili i ragazzi nati negli ultimi mesi dell’anno”.
La tecnica individuale sarà al centro del progetto, coniugata in tutte le sue forme metodologiche in base ad età e capacità dei ragazzi. Più gioco attraverso la tecnica e meno ricerca esasperata del risultato attraverso la tattica. “Mi confronterò con le parti tecniche di tutti questi settori, metterò l’accento sulla formazione tecnica perché in Italia stiamo esagerando sulla ricerca del risultato e sul collettivo, ma i ragazzi devono avere una tecnica individuale elevata. Non dobbiamo abusare di tattica nei settori giovanili, perché a volte la tattica nasconde delle incertezze tecniche. La tecnica deve tornare al centro della formazione del giovane”, sottolinea il nuovo direttore tecnico Maurizio Viscidi, che sarà affiancato da Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta.
I due campioni del mondo del 2006 hanno aggiornato le linee guida del modello nel suo complesso. Il corpo della riforma, infatti, è il processo formativo dei bambini dai 5 ai 12 anni, il cui percorso umano e sportivo deve coincidere con il miglioramento di competenze tecniche e di vita. “La tecnica deve tornare al centro di ogni discorso, investiremo sulla formazione dei tecnici con l’implementazione di corsi gratuiti. Abbiamo pensato a degli approfondimenti per categoria e i tecnici saranno obbligati a seguirli prima di prendere la licenza. È chiaro che non può essere solo una questione tecnica: la federazione deve necessariamente pensare a tutti quei bambini che non diventeranno mai calciatori e serve la necessità di dare le basi etiche e morali a tutti i bambini”, spiega Perrotta.
“Il nostro è un progetto importante – aggiunge Zambrotta – soprattutto per la crescita dei ragazzi dai 5 ai 12 anni. Sarà un progetto condiviso da tutte le componenti e cercheremo di portare una ventata di nuove metodologie per quanto riguarda dall’attività di base, attraverso un percorso formativo ad hoc”.
Il nuovo percorso dell’attività di base mira a un ripensamento dei Centri Federali Territoriali, in modo da riorganizzare le Aree di Sviluppo Territoriale e di intensificare le interazioni con i club, come già avviene nel resto d’Europa.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).









