SAN MARINO (ITALPRESS) – Bagno di folla a San Marino per Kimi Antonelli che oggi in tarda mattina ha inaugurato, con le istituzioni sammarinesi, la 28esima edizione di Sport in Fiera, la rassegna multidisciplinare che con il coinvolgimento delle 35 Federazioni sportive offre l’opportunità ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie di conoscere da vicino e provare le attività sul territorio della Repubblica più antica (fondata nel 301 dopo Cristo) e piccola (61 chilometri quadrati) del mondo. È stato accompagnato dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, con i segretari di Stato allo Sport, Rossano Fabbri, e all’Istruzione, Teodoro Lonfernini. Ad attenderlo migliaia di persone galvanizzate che hanno raccolto autografi e selfie. “È davvero bello – ha detto Antonelli – vedere così tanti ragazzini e cercare di dargli un po’ di motivazioni in più per inseguire i propri sogni. Cerco comunque sempre di essere un buon esempio per i ragazzini, soprattutto al di fuori della pista e di trasmettere anche i valori della vita che ho imparato sin da piccolo. Bello poter condividere questo momento con loro”.
Il suo racconto tra ambiente e pista: “Mi sono trasferito da poco più di un anno e mi trovo davvero bene in questa realtà molto tranquilla. Quando ho tempo sto volentieri a San Marino e ne apprezzo sempre più la dimensione e stare a casa. Mi sta aiutando anche nel mio lavoro e nei successi che sto ottenendo. Sto facendo bene e voglio continuare, i miei sogni sono vincere questo Mondiale e diventare uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. La strada è lunga ma l’impegno è questo. Per me lo sport è vita, credo che lo sport mi abbia fatto diventare la persona che sono oggi. Da piccolo sognavo e volevo questo. Non sarei la persona che sono adesso senza la mia famiglia, il team e lo sport“. Baku la prossima tappa, poi altri 9 Gran Premi. “Senza strafare voglio cercare di fare il meglio in ogni weekend e divertirmi perché alla fine è molto importante anche cercare di divertirsi il più possibile in quello che si fa. Ho la fortuna di poter fare come professione quello che amo. È importante che mi diverta perché alla fine quello che ho sognato sin da bambino era fare il pilota di Formula Uno e devo lavorare sodo. Fa la differenza anche prendere le cose con più leggerezza. Cerco di fare del mio meglio ogni volta che vado in pista”.
Soltanto 20 anni e tante pressioni addosso. “Io penso a restare nel presente e non guardo oltre, penso a fare il meglio possibile sul momento. La pressione puoi vederla in due modi, come una cosa negativa o positiva. Io la vedo come possibilità di brillare, mi piace stare sotto pressione – spiega Antonelli -. A Monza nelle qualifiche sapendo che non potevo giocarmi la pole, non avevo pressione ed è stata una sensazione molto strana, mentre a Madrid è stato molto bello, perchè alla fine quando sai che devi giocare il tutto per tutto è bello. Provo a fare sempre buon uso di questa pressione. A Baku può arrivare il sigillo? No, penso che ci voglia ancora qualche gara. È una bella pista, sarà tosta, penso che si possa fare molto bene”.
– foto Simone Maria Fiorani/Cons –
(ITALPRESS).










