ASTANA (KAZAKISTAN) (ITALPRESS) – La relazione tra gli Stati Uniti e il Kazakistan “si sta sviluppando in modo molto positivo e produttivo”. È l’opinione di Ralph Winnie, vicepresidente dell‘America-Eurasia Center, intervistato ad Astana dall’agenzia Italpress. Winnie è stato invitato a far parte della squadra di 359 osservatori internazionali al referendum che ha chiesto ai cittadini kazaki un parere sul testo di una nuova Costituzione. Un’operazione fortemente voluta dal presidente, Kassym-Jomart Tokayev, per un testo che prevede non solo modifiche legislative ma anche obiettivi economici e riforme nello Stato di diritto.
“Questo sviluppo delle relazioni tra Astana e Washington è iniziato quando il Kazakistan ha aderito al Board of Peace. E continua con questo referendum, dove la questione principale, credo per molte persone in Occidente, è la trasparenza e la validità del sistema giuridico, al fine di garantire un risultato trasparente. Avere una Corte costituzionale, ad esempio, offre ai kazaki la possibilità di portare i loro casi davanti al tribunale per ottenere giustizia. La comunità internazionale, soprattutto quando si parla di commercio estero e investimenti, vuole stabilire le proprie attività in Paesi in cui il sistema giuridico è prevedibile, dove gli avvocati sono tutelati con certezza durante tutto il processo e dove le regole del gioco non cambiano alla fine”, ha dichiarato Winnie, che ha visitato 6 seggi elettorali per monitorare l’andamento del processo di voto.
“La popolazione si è dimostrata molto coinvolta e favorevole a un referendum sulla propria Costituzione, su un testo che promuove lo Stato di diritto e istituisce una Corte costituzionale per garantire che i diritti umani fondamentali siano tutelati e che qualsiasi questione legale venga risolta in modo trasparente e aperto”, ha ribadito Winnie. Un’operazione, ha ancora osservato, che viene effettuata “nella più grande economia” dell’Asia centrale. “C’è molta attenzione sul commercio estero e sugli investimenti che si possono operare nel Paese. Ma affinché ciò avvenga, le persone devono sentire che esiste un sistema giuridico valido, che è sostenuto non solo dal popolo kazako ma anche dal governo, che incoraggia una società trasparente e aperta”, ha concluso Winnie.
– foto screenshot video lcr/Italpress –
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