ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Parlamento libanese e leader del partito Amal, alleato di Hezbollah, Nabih Berri, afferma che l’accordo quadro tra Libano e Israele mediato dagli Stati Uniti non verrà approvato in quanto non garantisce i diritti del Libano.
“Questo accordo non verrà approvato e non verrà attuato nella sua forma attuale”, dichiara Berri in un comunicato diffuso dal suo partito, il movimento Amal, aggiungendo che si tratta di “un accordo di ‘dittature’, non di un accordo che tutela i diritti del Libano”. L’accordo raggiunto venerdì apre la strada alla pace tra Libano e Israele e subordina il ritiro israeliano dal Libano al disarmo di Hezbollah.
ISRAELE, MEDIA “ALTA PROBABILITÀ ATTACCHI DA LIBANO E IRAN”
Funzionari della sicurezza israeliani affermano che sussiste ancora un’alta probabilità di attacchi da parte del Libano e dell’Iran. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz, citando un documento presentato ai vertici del governo. I ministri del governo hanno approvato, con una votazione telefonica d’urgenza, una proroga dello stato d’emergenza speciale sul fronte interno, in linea con il documento. La proroga sarà sottoposta all’approvazione della commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset, il parlamento israeliano, affinché possa entrare in vigore.
Lo stato d’emergenza sul fronte interno è in vigore dallo scoppio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio scorso, ed è stato oggetto di ripetute proroghe. La dichiarazione autorizza lo Stato a regolamentare la vita civile durante l’emergenza e a imporre una serie di obblighi e restrizioni alla popolazione civile, tra cui il divieto di assembramenti in aree pubbliche senza accesso a rifugi, restrizioni alla circolazione, ordini di evacuazione e direttive ai vari servizi di emergenza e soccorso.
– foto IPA Agency –
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