ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Proteggere le future comunicazioni europee dalle minacce del calcolo quantistico significa progettare infrastrutture capaci di resistere a tecnologie che oggi sono ancora in fase di sviluppo, ma che nei prossimi anni potrebbero mettere in crisi gli attuali sistemi di crittografia. È questa la logica alla base dell’evoluzione di IRIS² (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite), la costellazione satellitare dell’Unione europea, concepita per integrare progressivamente tecnologie di sicurezza quantistica destinate a garantire la resilienza delle comunicazioni governative e commerciali nell’era post-quantistica.
L’obiettivo non è soltanto rispondere a una futura minaccia informatica, ma costruire un’infrastruttura spaziale in grado di accompagnare l’evoluzione della cybersicurezza europea nel lungo periodo.
La futura infrastruttura non nasce soltanto per ampliare la connettività satellitare europea. L’obiettivo è creare una piattaforma tecnologica in grado di accogliere soluzioni come la Quantum Key Distribution (QKD) e la crittografia post-quantistica (PQC), anticipando una trasformazione che interesserà l’intero settore della cybersicurezza e delle infrastrutture spaziali.
L’avanzamento del calcolo quantistico sta modificando il modo in cui governi, istituzioni e operatori industriali affrontano la sicurezza delle comunicazioni. Quando saranno disponibili computer quantistici sufficientemente potenti, molti degli algoritmi crittografici oggi utilizzati per proteggere dati finanziari, reti energetiche, infrastrutture critiche e comunicazioni istituzionali potrebbero non essere più adeguati.
Per questo motivo la Commissione europea ha inserito la transizione verso la sicurezza quantistica tra le priorità della Strategia Quantum Europe, presentata nel 2025, individuando nello spazio uno dei settori chiave per sviluppare tecnologie resilienti e a duplice uso. In questo quadro, IRIS² e la futura European Quantum Communication Infrastructure (EuroQCI) rappresentano due iniziative complementari destinate a costruire una rete europea di comunicazioni sicure.
La costellazione, sviluppata nell’ambito del contratto di concessione guidato dal consorzio SpaceRISE, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dell’Agenzia dell’Unione Europea per il Programma Spaziale (EUSPA), sarà composta da 290 satelliti distribuiti tra orbita terrestre bassa (LEO) e orbita terrestre media (MEO). L’architettura multi-orbita è stata progettata per poter supportare future applicazioni di comunicazione quantistica, sfruttando le caratteristiche complementari delle due orbite e garantendo un’infrastruttura capace di evolvere insieme alle nuove esigenze della cybersicurezza.
Tra le soluzioni più promettenti figura la Quantum Key Distribution (QKD), tecnologia che utilizza le proprietà della meccanica quantistica per distribuire chiavi crittografiche rendendo immediatamente rilevabile qualsiasi tentativo di intercettazione della trasmissione.
L’architettura di IRIS² è stata progettata per poter supportare future applicazioni di comunicazione quantistica. I satelliti LEO consentono di ridurre la perdita di fotoni e la latenza delle comunicazioni, mentre quelli MEO garantiscono una copertura geografica più ampia e collegamenti più prolungati con le stazioni di terra. La combinazione delle due orbite potrà favorire una distribuzione più affidabile e continua delle chiavi quantistiche su scala europea.
Accanto alla QKD, un ruolo centrale sarà svolto dalla crittografia post-quantistica, basata su algoritmi progettati per resistere anche agli attacchi dei futuri computer quantistici. L’adozione combinata delle due tecnologie consentirebbe di realizzare sistemi di protezione multilivello per le comunicazioni satellitari, rafforzando la sicurezza di reti governative, infrastrutture critiche e servizi commerciali.
La transizione è già stata avviata sul piano normativo. Nel 2025, la Commissione europea e gli Stati membri hanno pubblicato una roadmap che prevede l’avvio della migrazione verso la crittografia post-quantistica entro la fine del 2026, creando un quadro di riferimento destinato a orientare gli investimenti pubblici e privati nei prossimi anni.
Un primo passo verso l’impiego operativo sarà rappresentato da Eagle-1, il primo dimostratore europeo in orbita di un sistema QKD, sviluppato da un consorzio di 20 aziende europee guidato da SES, con il finanziamento della Commissione europea e la collaborazione dell’ESA.
Il lancio del satellite è previsto nel 2026 e rappresenterà una tappa fondamentale per validare in orbita le comunicazioni quantistiche, raccogliendo dati operativi che contribuiranno allo sviluppo della futura EuroQCI e alla successiva integrazione delle relative capacità all’interno di IRIS².
L’iniziativa consentirà di verificare sul campo prestazioni, affidabilità e resilienza delle tecnologie quantistiche in un ambiente caratterizzato da radiazioni, forti escursioni termiche ed elevati requisiti di precisione nel puntamento ottico, aspetti che rappresentano ancora alcune delle principali sfide tecniche del settore.
L’integrazione della sicurezza quantistica non produce effetti soltanto sul piano tecnologico. L’introduzione di sistemi di comunicazione resistenti agli attacchi quantistici apre infatti un nuovo segmento della filiera spaziale europea, coinvolgendo produttori di satelliti, sviluppatori di sistemi ottici, aziende specializzate in software crittografico, operatori delle infrastrutture di terra e fornitori di componenti avanzati.
In questo scenario IRIS² è destinata a sostenere lo sviluppo della filiera europea delle comunicazioni quantistiche, creando domanda per sistemi, componenti e competenze specializzate e contribuendo a ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei nelle tecnologie considerate strategiche.
Anche la Direttiva NIS2, che ha esteso gli obblighi di cybersicurezza al comparto spaziale e ad altri settori critici, rafforza la domanda di soluzioni capaci di garantire comunicazioni resilienti in un contesto di minacce informatiche sempre più sofisticate.
Se il calendario di sviluppo sarà rispettato e i servizi governativi entreranno in funzione entro il 2030, IRIS² potrebbe diventare la prima grande infrastruttura satellitare europea progettata fin dall’origine per operare in un contesto post-quantistico. Più che introdurre una nuova costellazione, IRIS² segna l’avvio di una nuova generazione di infrastrutture spaziali progettate per integrare la sicurezza quantistica come requisito strategico della resilienza delle comunicazioni europee.
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