GENOVA (ITALPRESS) – Un’intossicazione da monossido di carbonio ha fatto scattare il ricovero in ospedale per 21 persone a Genova, tra cui 17 bambini di età compresa tra 3 mesi e 10 anni. È successo nel quartiere di Rivarolo, in Valpolcevera. I sintomi sono comparsi durante una festa in un locale in gestione a un ente religioso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato una caldaia vecchia e in cattive condizioni di manutenzione, ritenuta all’origine dell’intossicazione. Alcuni pazienti hanno richiesto il trattamento in camera iperbarica. Nessuno di loro è in pericolo di vita.
L’Istituto Giannina Gaslini comunica che sono attualmente ricoverati 17 bambini intossicati da monossido di carbonio, insieme a 3 genitori. Tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili. Alcuni di loro sono sottoposti a ossigenoterapia e sono stati ricoverati in diversi reparti, in base alle specifiche esigenze cliniche e organizzative. I pazienti per i quali era indicato il trattamento in camera iperbarica hanno già completato il percorso previsto e sono rientrati dall’Ospedale San Martino.
L’Ospedale San Martino ha fatto sapere che sono stati complessivamente trattati 7 adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Di questi, 3 pazienti – un uomo di 41 anni e due donne di 46 e 33 anni – non hanno necessitato di trattamento iperbarico. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona. Gli altri 4 adulti, accompagnatori dei bambini coinvolti, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e successivamente dimessi anch’essi con prognosi buona. Si tratta di 3 donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni. Tutti sono rientrati presso l’Ospedale Gaslini, dove vengono mantenuti sotto stretto monitoraggio.
– Foto di repertorio IPA Agency –
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